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tra porta nuova e via roma

Luci e ombre di piazza Carlo Felice e dei giardini Sambuy tra bei negozi e sbandati

Dovrebbe essere una porta d'ingresso verso una delle vie più chic della città, ma è veramente così?

Luci e ombre di piazza Carlo Felice e dei giardini Sambuy tra bei negozi e sbandati
Cronaca Torino, 23 Marzo 2021 ore 16:42

La zona non è mai stata delle migliori, eppure siamo in pieno centro. Piazza Carlo Felice dal punto di vista architettonico è un gioiellino, a renderla speciale sono i giardini di Sambuy situati proprio davanti alla stazione.

Meta di sbandati


E proprio per la vicinanza a Porta Nuova, come spesso accade, i giardini attirano sbandati e tossici diventandone un rifugio a cielo aperto. Ma solo dal lato della stazione perché dalla parte opposta, quella davanti alla via Roma delle grandi marche tutto torna perfettamente coerente con quello che ci si aspetterebbe da una piazza del centro: pulizia, ordine, fiori e aiuole ben curate in primavera.

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Insomma, a destare qualche preoccupazione a residenti e lavoratori di passaggio è un’area circoscritta della piazza che è stata protagonista delle cronache, circa un mese fa, con alcune vicende parecchio allarmanti. Come il caso del ragazzo marocchino protagonista di un’aggressione di carattere sessuale nei confronti di un gruppo di ragazze, il diciottenne che si aggirava con il manganello nella borsa e l’uomo che ha aggredito la polizia brandendo una siringa. Tutti fatti accaduti alla luce del giorno proprio in Piazza Carlo Felice. Ma come la pensa la gente che tutti i giorni passa da Porta Nuova per recarsi a casa o in ufficio?

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In pieno centro con il manganello nascosto in una tracolla

Paolo il libraio che vive a San Salvario

Qualche settimana fa siamo andati sul posto dove abbiamo incontrato Paolo, libraio che vive a San Salvario e lavora in Cit Turin.

Paolo non sarebbe troppo tranquillo al pensiero che la fidanzata passi proprio davanti alle panchine incriminate di Piazza Carlo Felice, sì perché in effetti, secondo lui, il problema è fastidioso, quanto circoscritto. E ha ragione: ispezionando il giardino abbiamo trovato coppiette e gente a spasso con il cane, solo in due o tre panchine al massimo abbiamo notato qualche bivacco, ma ad attirare la nostra attenzione è stata una panchina in particolare con sei o sette ragazzi, probabilmente di origine nordafricana, un po’ esaltati e con fare aggressivo: come se da un momento all’altro dovesse iniziare una rissa.

C’è da dire che chi vive nei pressi di Porta Nuova sa intuitivamente quali sono le strade e gli incroci più pericolosi, ben diverso è il discorso per chi viene da fuori. Turisti, ma anche semplicemente persone che arrivano dalla cintura magari per un weekend di shopping.

La verità, ha concluso Paolo prima di tornare a casa, è che se ti trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato puoi facilmente finire in una brutta storia. E di storie lui se ne intende, un po’ per mestiere e un po’ perché proprio San Salvario, dove vive ormai da anni, è spessissimo teatro di episodi di cronaca nera. Eppure, non cambierebbe mai quartiere.

Giada che lavora a due passi da Porta Nuova

Anche Giada, che lavora in una agenzia assicurativa con sede a due passi da Porta Nuova, è convinta che il problema sia circoscritto, facendo dei turni – ci ha detto – a volte può capitare che finisca di lavorare la sera tardi. Da sola di notte ci sono strade che non farebbe mai a piedi. Ma etichettare un’intera zona le pare esagerato. Serve, come sempre nella vita, un po’ di fortuna e un po’ di buon senso nell’evitare certe aree che, si sa, non sono proprio bellissime. Per tutto il resto vale il fattore destino: puoi diventare una preda in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.

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