L'ombra di "Interdittiva per mafia"

Atp a Torino: il grande tennis sbarca sotto la Mole, ma…

Dal 2021 (e per cinque anni) il "Torneo dei maestri" si giocherà in Piemonte. Soddisfatta la sindaca Chiara Appendino che parla di "grande occasione per la città".

Atp a Torino: il grande tennis sbarca sotto la Mole, ma…
Sport Torino, 24 Novembre 2020 ore 10:05

Grande passo per la Città di Torino e per tutta l’Italia in generale: il prestigioso “Torneo dei Maestri” di tennis (ovvero l’Atp Finals che finora si è disputato a Londra) dal prossimo anno sbarca sotto la Mole. Ma. C’è questo “ma” grosso come una casa che rischia di inficiare l’ottimo risultato. La struttura che tra un anno ospiterà il torneo tra i più grandi tennisti del mondo ha infatti come socio di minoranza la “SetUp” di Giulio Muttoni, su cui grava il divieto di fare affari con enti pubblici. Si tratta di un atto formale che si chiama tecnicamente “interdittiva per mafia” su cui poi devono seguire indagini. In sostanza questa società “setUp” non potrebbe partecipare a gare e / o eventi da cui trarre lucro qualora ci sia di mezzo un soggetto pubblico. Perché, appunto, considerata a rischio di infiltrazioni.

L’atto finale domenica 22

Il russo Danil Medvedev, vincitore dell’ultima edizione a Londra domenica 22 novembre 2020

Il prestigioso torneo definito “dei maestri” perché inizialmente vi si iscrivevano proprio i maestri di tennis, è finito solo domenica questa 22 novembre 2020 (vittoria del russo Danil Medvedev). E subito il giorno dopo il Consiglio comunale di Torino ha ratificato la decisione che già era praticamente ufficiale da qualche giorno: il grande tennis sarà piemontese. L’assise guidata dal sindaco Chiara Appendino ha approvato quindi l’atto costitutivo e lo Statuto del Comitato per le Atp Finals, che il capoluogo piemontese ospiterà dal 2021 al 2025. Non si tratta ancora il comitato organizzatore, ma di un soggetto senza finalità di lucro che dovrà occuparsi di coordinare e monitorare le attività di promozione della città e del Piemonte nei cinque anni dell’evento. Atp Finals tennis a Torino, dunque, e ci sarà da divertirsi! Sempre che l’ombra dell’impedimento giudiziario non porti spiacevoli conseguenze.

Soddsfatta la sindaca Appendino

appendino

Soddisfatta, comunque, la sindaca Chiara Appendino (nella foto) che ha auspicato “che il senso di unità che vedo oggi per la prima volta ci guiderà nei prossimi mesi e guiderà la prossima Amministrazione comunale, perché questa è un’opportunità unica non per Appendino, non per questo Consiglio, ma per la città. Un’occasione irripetibile che non possiamo non massimizzare”. Una posizione improntata al senso civico e allo spirito di condivisione con la città, dunque, non un gesto di propaganda personale. Anche perché la Appendino il prossimo anno non ci sarà e quindi… La sindaca ha comunque ribadito che “questo è un evento unico che ha il vantaggio di essere pluriennale, il che permette di poter programmare le sue ricadute e l’impatto sulla filiera. Torino e l’Italia tornano al centro del tennis internazionale – ha concluso – proprio mentre il tennis italiano sta emergendo a livello mondiale. Un connubio che rende le Atp Finals ancora di maggior interesse. E’ un’ occasione storica”. In ogni caso, anche attendendo l’ok da Prefettura e Procura al fine di evitare intoppi legali, ci saranno parecchi lavori di sistemazione da fare. Il Pala Alpitour ha la struttura inaugurata nel 2006, e son già passati 15 anni… Questa struttura ha avuto la meglio sul Oval Lingotto, che per diverse settimane appariva favorito come sede ospitante, ma che potrebbe riproporsi qualora l’interdittiva per mafia fosse insormontabile

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