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Piemonte e Valle d’Aosta patrie occitane con “Chantar l’Uvern”

Una rassegna fruibile online alla scoperta delle radici culturali, tradizionali e linguistiche della regione.

Piemonte e Valle d’Aosta patrie occitane con “Chantar l’Uvern”
Cultura Torino, 15 Marzo 2021 ore 15:41

Chantar l’Uvern: Piemonte e Valle d’Aosta patrie occitane e terre di confine. Con la Francia e con la Svizzera, certo, ma anche confini linguistici e culturali di grande pregio. Come le lingue franco-provenzali e occitane, che resistono splendidamente nelle tradizioni locali. Ad attestare questa specialissima “bio-diversità” storica e culturale le tante iniziative di livello intraprese da vari sodalizi. Tra cui la “Chambra d’Oc” e il Parco delle Alpi Cozie sono capofila. Continua ad esempio con successo di pubblico la XIV edizione di “Chantar l’Uvern”, i cui eventi quest’anno sono fruibili esclusivamente online per i noti problemi legati alla pandemia.

Mercoledì il concerto

Dopo la puntata di sabato 13 (“Dante e la lingua occitana”, una conferenza-lezione a cura di Maria Soresina) ci sono altre due iniziative in programma: mercoledì 17 marzo 2021 il Concerto di San Patrizio, un concerto di musica da ballo occitana con il gruppo “Tir na d’Oc”, a cura di Opificio musicale. Sabato 20 marzo 2021 alle 21 sarà la volta di “Angelo della peste“, uno spettacolo teatrale a cura di “ArTeMuDa” che si ispira all’iconografia dei santi protettori invocati contro la peste. C’è tutto quello che può interessare una mente vivida: citazioni di Lucrezio, Boccaccio, Manzoni, Camus e La Fontaine; si parla dei riti della morte e della tradizione (con musiche e danze popolari) e ci si domanda in quale forma potrebbe oggi presentarsi una nuova peste. Qualcuno ha già la risposta pronta?

Venti appuntamenti

L’edizione 2021 di Chantar l’Uver propone fino al 22 aprile una ventina di appuntamenti (teatro, cinema, musica, presentazioni di libri, conferenze e laboratori) organizzati dagli sportelli linguistici occitano, francoprovenzale e francese. Alla ricerca delle radici occitane di Piemonte e Valle d’Aosta, dunque. Tutto ciò grazie anche alla Città metropolitana di Torino che non molla di un centimetro sulla valorizzazione delle lingue madri. Assolutamente da mettere in evidenza anche il ruolo del Centro studi documentazione memoria orale di Giaglione, dell’ecomuseo Colombano Romean e del Consorzio forestale Alta Valle Susa. Due le tipologie di eventi: dirette streaming su Zoom e video su Youtube con chat in diretta. Chi volesse farsi un’idea può cliccare qui per l’ultima video-conferenza su Dante occitano. Maggiori informazioni sui siti  siti www.parchialpicozie.it e www.chambradoc.it

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