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Commissariato Dora Vanchiglia

Maxi-sequestro a Bosconero: oltre 500 piante di marijuana e 17 chili di “erba” già raccolta

Oltre ai sacchi di "maria" alcuni grammi di cocaina e 2.400 euro in contanti. Il coltivatore è stato anche denunciato per furto di energia elettrica.

Cronaca Torino, 15 Marzo 2021 ore 09:37

Mega piantagione di marijuana: sequestro di più di 500 piante e ben 17 chili di “erba” già raccolta, pronta per essere fumata, avviati all’inceneritore della Questura. Un’operazione davvero… “green” quella portata a termine dal Commissariato Dora Vanchiglia nel Comune di Bosconero: gli agenti hanno concluso un’operazione da record nell’àmbito del contrasto all’uso di droga leggera.

 

Tutto parte con la solita “soffiata”

Tutto sarebbe partito con la solita “soffiata” da parte di qualche vicino o passante o conoscente o informatore della Polizia. Sono andati a colpo sicuro, i poliziotti, nella perquisizione di quell’abitazione: avevano avuto notizia che chi vi abitava coltivava la cannabis e in notevole quantità. Forse il profumo delle infiorescenze, soprattutto in quantità così massicce, avrà solleticato le narici e insospettito qualcuno che ha pensato bene di avvisare le Forze dell’Ordine. Fatto sta che la coltivazione non era certo per uso personale: nel corso dell’attività gli agenti hanno rinvenuto oltre 2400 euro in contanti, materiale idoneo alla produzione e allo stoccaggio di marijuana. Tra l’altro il coltivatore aveva anche una lavatrice da campeggio modificata per estrarre polline e resina dalle piante di marijuana coltivate. Complessivamente gli agenti hanno sequestrato: 17 chili e mezzo di sostanza vegetale da cui si ricava il polline o la resina della marijuana; 270 grammi di infiorescenze e 140 grammi di polline della stessa sostanza, oltre a 533 piante in buona salute.

Rubava la corrente elettrica

In casa dell’indagato anche alcuni grammi di cocaina, questi forse sì per uso personale del “giardiniere”. Gli agenti hanno poi appurato che l’uomo, un 37enne italiano, aveva modificato l’impianto elettrico al fine di ottenere in modo furtivo l’energia elettrica per alimentare la serra. Queste piante, infatti, che sono originarie della Giamaica e dei tropici, non crescono bene col clima freddo e umido del Nord Italia: hanno bisogno di essere illuminate molte ore al giorno con lampade alogene che portano anche calore. Ecco perché, di solito, chi coltiva in grande stile deve assicurare alla propria serra un apporto di corrente elettrica non trascurabile. Alla luce dei fatti, il trentasettenne è stato arrestato per la coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente e per il furto di energia elettrica. Il reo è stato anche denunciato a piede libero per falso commesso da privato perché aveva alcuni documenti contraffatti ritrovati nella sua disponibilità. Il sequestro di 500 piante di marijuana è certo un fatto eclatante per l’enorme quantità, ma non è il record assoluto: per quanto riguarda la marijuana “vince” ancora l’operazione di fine gennaio in un capannone di via Fattorelli a Torino: allora furono quasi 800 le piante rinvenute.

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