Pregiudicato e suo inquilino

Tutti gli elementi che incastrano il 42enne che avrebbe giustiziato Luciano Ollino

Fondamentali le videocamere di sorveglianza, trovato a casa del presunto omicida anche un giubbotto antiproiettile nascosto nel ripostiglio.

Tutti gli elementi che incastrano il 42enne che avrebbe giustiziato Luciano Ollino
Cronaca Torino, 30 Ottobre 2020 ore 12:17

Stamane all’alba i Carabinieri del comando provinciale di Torino hanno preso in arresto il presunto autore dell’efferato omicidio di Luciano Ollino, 60enne commercialista e consulente finanziario, residente a Moncalieri, che, nella notte tra l’8 e il 9 giugno scorso, era stato trovato assassinato in una strada sterrata di collina tra Torino e Moncalieri. Vediamo tutte le prove che hanno convinto gli inquirenti a convergere sull’inquilino della vittima.

Le prove che incastrerebbero il presunto killer di Ollino

In carcere è finito un pregiudicato del luogo, un 42enne, venditore di autovetture, ben conosciuto dalla vittima e suo inquilino in un appartamento di un residence di Pecetto Torinese. Sono numerosi gli elementi d’indagine raccolti in 4 mesi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Torino. Nell’immediatezza dei fatti gli investigatori hanno innanzitutto acquisito le immagini registrate da due telecamere private poste nella zona dell’omicidio, che riprendono la BMW di Ollino che, quel pomeriggio dell’8 giugno intorno alle 18, era partito in macchina da casa sua per recarsi nel residence di Pecetto Torinese attraverso un unico tragitto percorribile. In particolare, la sua auto alle 18.10 circa – come attestano i due sistemi di videosorveglianza ed alcuni testimoni – giunge nel complesso residenziale di Strada del Colle di Pecetto Torinese, dove si ferma per poco più di 10 minuti. Alle successive 18.22 si vede nuovamente l’auto mentre percorre la medesima strada in senso opposto, da Pecetto Torinese verso la vicina piazzola di Pian del Lot, luogo ove verrà ritrovato il cadavere del consulente, legato ed imbavagliato sul sedile anteriore destro, colpito al capo da 6 colpi d’arma da fuoco.

Ripreso dalle telecamere

Le stesse telecamere riprendono, intorno alle 18.45 – 18.50, un uomo che a piedi rientra in direzione del residence di Pecetto Torinese, ritenuto dagli investigatori dell’Arma l’autore del delitto, identificato in un inquilino di quel residence che la vittima aveva incontrato poco prima. Il soggetto ritratto presenta infatti una notevole somiglianza con l’arrestato, un pregiudicato 42enne, sia per i tratti somatici che per la corporatura, nonché per la particolare camminata, leggermente claudicante.

La perizia

L’ipotesi investigativa è stata altresì supportata da una perizia effettuata dai militari dell’Arma del reparto investigazioni scientifiche di Parma, così come dall’esame autoptico del consulente della Procura di Torino che ha individuato l’ora del decesso tra le 18 e le 19 di quella sera. Anche il tempo di percorrenza a piedi (17 minuti circa) dal luogo dell’omicidio alle telecamere posizionate nei pressi del residence è ritenuto perfettamente compatibile con l’orario impresso nelle immagini acquisite.

Il giubbotto antiproiettile

Infine, durante l’esecuzione della misura cautelare nei confronti del presunto autore dell’omicidio del commercialista Ollino, i Carabinieri di Torino hanno rinvenuto e sequestrato a casa dell’arrestato un giubbetto antiproiettile, celato in un armadio del ripostiglio.

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