Due esecuzioni

Consulente finanziario freddato a colpi di pistola: le figlie ora senza genitori

In meno di una settimana il Torinese è stato scosso da due brutali omicidi: colpi alla testa come delle vere e proprie esecuzioni.

Consulente finanziario freddato a colpi di pistola: le figlie ora senza genitori
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Cristina Messina e Luciano Ollino, due vite diverse ma un destino comune: entrambi uccisi con un pistola puntata alla testa. Due vere e proprie esecuzioni si sono susseguite nel Torinese nell'ultima settimana, scuotendo il territorio. E di entrambi le morti, al momento, ancora non si conosce il motivo.

Cristina Messina: uccisa dall'ex sul balcone di casa

Cristina, 58 anni, era separata dal marito da più di quattro anni; fra i due non c'erano più rapporti. Cosa ha spinto dunque Nicola Cirillo a entrare nell'abitazione di Volvera della donna nella tarda mattinata di ieri, 10 giugno, e ferire gravemente la figlia 29enne dell'ex moglie, per poi giustiziare la Messina sul balcone di casa? Un vicino ha assistito all'omicidio e racconta quei terribili momenti:

Lui è uscito sul balcone e le ha sparato in tesa, lei mi ha guardato e ha gridato aiuto con lo sguardo disperato. Alla figlia hanno sparato in casa, prima. Ho sentito i botti.

Successivamente l’assassino è fuggito a bordo della sua auto. I carabinieri hanno istituito posti di controllo in tutta la provincia. In volo anche un elicottero. Dopo qualche ora di fuga l’assassino, braccato, si è arreso presentandosi in caserma a Pinerolo dove è stato sottoposto a un lungo interrogatorio. La figlia della Messina, gravemente ferita ma sopravvissuta, è ricoverata alle Molinette in prognosi riservata.

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Luciano Ollino: il giallo di Moncalieri

Lunedì notte, le figlie di Luciano Ollino - commercialista e consulente finanziario residente a Moncalieri - hanno allertato i carabinieri non vedendo rientrare il padre a casa. La vettura con il cadavere del 60enne a bordo è stata trovata dalle forze dell'ordine poche ore dopo, parcheggiata in una traversa sterrata di Strada Comunale da San Vito a Revigliasco, area collinare del Comune di Torino. Il corpo di Ollino senza vita si trovava a bordo, legato e imbavagliato. Ucciso da 5 colpi di pistola alla tempia sinistra. Del cellulare dell'uomo nessuna traccia, ma grazie ai tabulati telefonici si potrebbe risalire ad un appuntamento di lavoro sfociato in tragedia. Si cerca nella vita del commercialista, che affiancava all’attività di consulente finanziario anche altri interessi economici nell’ambito delle costruzioni e nell’acquisto di terreni. Aveva avuto qualche problema, in passato, ma niente di particolarmente grave, come assicurano i familiari, che si dicono convinti che l’uomo non avesse nemici. Gli inquirenti indagano a tutto campo e non escludono nessuna pista.

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Lo strazio delle figlie rimaste senza genitori

Ollino aveva due figlie: la più grande, 24enne, lavora in una finanziaria di Parigi ed era rientrata da poco a casa, la seconda è una studentessa poco più che maggiorenne. Qualche anno fa le ragazze avevano perso la madre a causa di una malattia, dopo l’omicidio del padre ritrovano senza entrambi i genitori. Le ragazze chiedono di sapere la verità che si cela dietro l'assassinio del padre perché hanno molta paura.

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