Menu
Cerca
Nichelino

Furto in azienda e aggressione ai carabinieri intervenuti: arrestata coppia

Recuperata anche la refurtiva del valore di circa 10.000 euro.

Furto in azienda e aggressione ai carabinieri intervenuti: arrestata coppia
Cronaca Torino, 19 Maggio 2021 ore 12:31

Sorpresi a rubare all’interno di una azienda aggrediscono i carabinieri intervenuti, arrestate due persone a Nichelino

Arrestati due coniugi

Nella mattinata a Nichelino, nell’hinterland torinese, i carabinieri del Comando Provinciale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Torino su richiesta del Gruppo criminalità organizzata, comune e sicurezza urbana della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due coniugi nomadi ritenuti responsabili in concorso di rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.

Il furto nel febbraio scorso

I fatti contestati risalgono al 12 febbraio scorso, quando i due, con un figlio minorenne, sono stati sorpresi da una pattuglia dell’Arma all’interno di una azienda di Carignano (TO), dopo che avevano caricato su di un furgone 181 puntelli in ferro del peso complessivo di 2.000 kg. circa.

L’uomo si era dato alla fuga a piedi all’interno di una vicina zona boschiva, venendo inseguito da uno dei militari. La donna ed il figlio invece avevano raggiunto velocemente il furgone dirigendosi ad alta velocità verso l’altro militare che, nonostante il veicolo in movimento, è riuscito ad aprire la portiera del lato guidatore spegnendo il veicolo e bloccandone la marcia. Il militare non è però riuscito ad estrarre la chiave dal cruscotto per la strenua opposizione dei due soggetti che lo hanno fatto cadere a terra, ma anche perché raggiunto al volto da spray urticante. Il mezzo è quindi ripartito sfondando la recinzione dell’azienda.

Rintracciati e indagati

Le immediate indagini avviate dai carabinieri della Compagnia di Moncalieri hanno consentito nell’immediatezza di rinvenire il veicolo parcheggiato nei pressi di un campo nomadi di Nichelino e di recuperare la refurtiva del valore di circa 10.000 euro e successivamente di identificare gli odierni indagati.