Torino e Hinterland

Controlli nelle sale scommesse: 30.000 euro di multa

Impegnati, anche in altre grandi città come Milano e Roma, gli uomini dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con l'ausilio delle Froze dell'Ordine.

Controlli nelle sale scommesse: 30.000 euro di multa
Cronaca Torino, 17 Febbraio 2021 ore 09:45

Controlli nelle sale gioco e nei punti di scommesse: 30.000 euro di multa. Lo scorso fine settimana l’Agenzia delle Dogane e Monopoli, la Polizia di Stato, i Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno avviato l’operazione “Backdoor” finalizzata alla repressione del gioco illegale nelle province di Milano, Padova, Torino, Ascoli , Firenze e Roma.

Lo scopo dell’attività di controllo, per quanto riguarda la città di Torino e il suo hinterland, era quello di verificare l’accettazione o meno di scommesse in centri di raccolta autorizzati (ovvero la cosiddetta “intermediazione”).

Venti attività controllate

Le squadre operative composte da funzionari dell’Agenzia delle Dogane e da agenti della Polizia di Stato, militari dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, hanno sottoposto a controllo una ventina di attività economiche piemontesi fra bar, ricevitorie e sale scommesse. Un’accurata analisi dei rischi ha consentito infatti di selezionare gli esercizi ad elevato rischio di illecita accettazione di scommesse sportive e di sottoporli a controllo. Sono due le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa in violazione dell’art. 4 della Legge 401 del 1989  e sono stati sequestrati diversi promemoria di scommesse online oltre a tre apparecchi telematici ritenuti non in regola.

30.000 gli euro di multa

Le sanzioni irrorate durante questi controlli sulle scommesse superano i 30.000 euro. L’ipotesi degli investigatori è che, tramite lo “storno” su piattaforme online fuori dal controllo ministeriale, i gestori del traffico di scommesse avrebbero potuto aggirare le normative fiscali in materia. In pratica: più o meno come quello che decenni fa si chiamava “Totonero”, ovvero accettare schedine e scommesse senza pagare la fetta dovuta al Monopolio di Stato. E si sa che il Fisco, quando si muovono soldi, vuole sempre avere la sua parte. Così il Ministero competente ha dato il via a questa serie di controlli a tappeto su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alle grandi città e alle zone dove si gioca di più. Le Forze dell’Ordine hanno anche controllato che all’attività di gioco e scommesse non si avvicinassero persone con meno di 18 anni: il gioco, infatti, è vietato ai minori.

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