solidarietà bianconera

Anche Claudio Marchisio si schiera dalla parte della maestra d’asilo vittima di revenge porn

Sull'intera storia l'ex calciatore della Juventus ha le idee chiarissime e ha usato la sua pagina di Facebook per condividerle.

Anche Claudio Marchisio si schiera dalla parte della maestra d’asilo vittima di revenge porn
Cronaca Torino, 24 Novembre 2020 ore 16:28

Sulla vicenda della maestra d’asilo di Torino licenziata per un video hard diffuso dal suo fidanzato, l’ex calciatore della Juventus Claudio Marchisio ha le idee chiarissime e ha usato la sua pagina di Facebook per condividerle.

Il post da 90.000 like

Marchisio commenta così la vicenda:

Giusto per chiarire la questione: il video hard della maestra in realtà si chiama revenge porn. Il revenge porn è un reato, oltre che una terribile violenza. Fare sesso non è un reato (neanche per le maestre). Lei è innocente. Lui un criminale, oltre che uno stronzo. Discorso chiuso.

 

Il post  ha raccolto in poche ore quasi 90mila like e moltissimi commenti che si schierano in difesa della maestra. Nei giorni scorsi è nato anche l’hashtag #iostoconlamaestra per sostenere sui social la donna vittima di revenge porn. Inoltre, circa 200 tra giornaliste e donne dello spettacolo hanno scritto una lettera di solidarietà alla maestra.

Il filmato diffuso dall’ex

Il filmato era stato inviato dall’ex fidanzato sulla chat del calcetto dove era stato visto dalla moglie di uno dei partecipanti che aveva riconosciuto la maestra d’asilo di suo figlio. La donna lo aveva inviato ad altre mamme e aveva avvertito la dirigente scolastica che aveva deciso di licenziare la maestra spiegando pubblicamente il motivo del suo licenziamento.

Conseguenze per tutti

Ora la dirigente scolastica è a processo per diffamazione, mentre l’ex fidanzato farà un anno di servizi socialmente utili e dovrà risarcire il danno.
SULLA VICENDA LEGGI ANCHE:

Solidarietà al femminile alla maestra d’asilo vittima di revenge porn

 

Maestra d’asilo vittima di revenge porn ricattata e licenziata ingiustamente

POTREBBE INTERESSARTI:

Violenza sulle donne: cinque storie simbolo

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Curiosità