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Ancora caos in UniTo: l'atrio di Palazzo Nuovo trasformato in moschea indigna il mondo accademico

E infatti salta la preghiera prevista oggi, all'ora di pranzo, negli spazi del Politecnico. Emessa la diffida dal questore

Ancora caos in UniTo: l'atrio di Palazzo Nuovo trasformato in moschea indigna il mondo accademico
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Ieri la pausa distensiva con i Pro Palestina che fanno un passo indietro interrompendo l'occupazione del Rettorato di via Verdi, oggi la diffusione di un video dove l'atrio di Palazzo Nuovo è praticamente trasformato in moschea.

Il filmato incriminato

Il filmato risale a venerdì scorso quando una trentina di manifestanti e fedeli, molti di origine straniera, hanno accolto uno dei responsabili della moschea Taiba di Via Chivasso, Brahim Baya, che ha parlato per circa mezz’ora rivendicando la sacralità della moschea Al Aqsa a Gerusalemme, ma anche la terra benedetta di Palestina, descrivendo Israele come un'entità genocida ed evocando una forma di guerra santa intesa come uno sforzo per difendere vita, diritti e vera pace.

L'indignazione degli accademici

L'intervento dal titolo "Cosa ci insegna la Palestina" ha immediatamente scatenato l'indignazione di alcuni accademici che hanno denunciato l'accaduto in una lettera al ministero dell'Università parlando di un Ateneo dove si inneggia alla jihad.

La ministra dell’Università Anna Maria Bernini  ha quindi telefonato al rettore Stefano Geuna che ha ribadito "il carattere di laicità dell'istituzione universitaria" sottolineando che la sede era occupata e unendosi alla ministra nel "sentimento di piena condanna sull’accaduto".

Intanto ieri, i militanti hanno improvvisato un nuovo corteo da Palazzo Nuovo alla Facoltà di Psicologia di Palazzo Badini per cercare nuovi accoliti. Obiettivo successivo l’Accademia Albertina con una breve sosta sul ponte Vittorio Emanuele, dove hanno lasciato appeso lo striscione: "Fuori la guerra da Torino, unisciti all’Intifada studentesca, blocchiamo tutto!"

Mentre un altro gruppo ha presidiato con un gazebo e diverse bandiere palestinesi fuori dalla sede di Ithaca e Avio in corso Castelfidardo. Le due aziende nel mirino dei Pro Palestina per "la produzione dell’Eurofighter Typhoon e la fornitura di dati cartografici utilizzati per respingere immigrai". Sostegno alla protesta è arrivato anche da un gruppo di studenti del Dipartimento di Matematica che ha preso posizione schierandosi a favore della Palestina con bandiere fuori dall’edificio.

E così per tutelare il diritto di espressione dei manifestanti, il disagio per la maggioranza degli studenti costretti a vivere l'Università in dad, continua.

Salta la preghiera al Politecnico

Intanto oggi, 24 maggio 2024, non si è svolta al Politecnico la prevista preghiera islamica, convocata per le 13. Questa mattina il rettore, Stefano Paolo Corgnati, in accordo con il ministro dell'Università Anna Maria Bernini, aveva richiesto a prefetto e questore la diffida dello svolgimento di funzioni religiose all'interno dell'istituto. Diffida poi emessa.

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