98 firmatari del ricorso

Didattica a distanza per le medie, il Tar dà ragione a Cirio: tegola su Anita

Anita e compagni incassano però la solidarietà del ministro Azzolina.

Didattica a distanza per le medie, il Tar dà ragione a Cirio: tegola su Anita
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Il Governatore del Piemonte, nonostante si fosse passati in zona arancione, aveva decretato che la Dad sarebbe valsa anche per le medie. Inutile il ricorso: il Tar appoggia la scelta di Cirio.

Il Tar conferma la Dad per le medie

Da una parte c'è Anita, 12enne torinese diventata in qualche misura il simbolo della lotta di diversi studenti che chiedono di tornare alla didattica in presenza. Dall'altra ci sono le necessità di contenimento di una pandemia mondiale, che hanno spinto il presidente Alberto Cirio, nonostante il passaggio alla zona arancione, tenere la didattica a distanza per medie. Una scelta che non è andata giù ad alcuni genitori e insegnanti, che hanno scelto le vie legali...ma il Tar gli ha dato torto.

Il ricorso respinto

Il ricorso è stato firmato da 98 genitori di studenti che frequentano al seconda e la terza media, ovvero quelli esclusi dalla riapertura della scuola. Anche Emanuela Antonella Barison, l’avvocatessa che ha firmato il ricorso, è toccata in prima persona da questa situazione, essendo madre di tre bambini. Ma non è andata come speravano. Il Tar del Piemonte ha respinto la richiesta e l’ordinanza continua a essere pienamente in vigore.

Solidarietà della Azzolina

Anita e i suoi compagni hanno però incassato la solidarietà del ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina

Anita ha ragione, dovrebbe stare a scuola, avrebbe tutto il diritto di farlo. La scuola ha regole precise, quindi ben venga che i giovani mi diano una mano nella lotta che stiamo facendo, che riguarda un problema culturale del paese. La scuola è una priorità.

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