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Protesta anti-Appendino

L'affondo di Fratelli d'Italia: no alle piste ciclabili fatte così

I seguaci della Meloni sostengono che gli interventi della Giunta M5S danneggiano la viabilità cittadina.

L'affondo di Fratelli d'Italia: no alle piste ciclabili fatte così
Politica Torino, 27 Maggio 2021 ore 11:09

Oggi una decina di esponenti di Fratelli d'Italia hanno organizzato un presidio in via Gorizia angolo Corso Sebastopoli per protestare contro la creazione delle nuove piste ciclabili prevista dal Comune di Torino.

Un momento della protesta

Gli attivisti hanno esposto cartelli con la scritta: "Una striscia non fa una ciclabile" e con il nastro hanno riprodotto simbolicamente una ciclabile.

Creano nuovi problemi

Così il portavoce Enrico Forzese:

"Abbiamo contestato la decisione della giunta Appendino di creare  l'ennesima rete di ciclabili nel cuore della nostra città. Numerosissimi residenti e commercianti da mesi ormai contestano questi provvedimenti insensati che appaiono di chiara matrice ideologica. Ci chiamano decine di persone per lamentarsi dei provvedimenti. Questo provvedimento, infatti, non farà altro che paralizzare ulteriormente la viabilità cittadina, rallentando la circolazione delle auto, creando ulteriore inquinamento e causando un'enorme riduzione dei parcheggi, già scarsi. Chiediamo che il Comune investa i fondi pubblici per risolvere i problemi veri dei nostri quartieri, anziché per crearne di nuovi in nome di un falso ecologismo privo di senso".

Il caso di via Nizza

Non è la prima volta che le piste ciclabili volute dalla Giunta M5S entrano nel mirino dei manifestanti. La sindaca di Torino, che non si ricandida alle elezioni comunali previste per ottobre, aveva anche risposto per le rime incolpando gli automobilisti. In via Nizza, addirittura, fu affisso un eloquente striscione che accostava il provvedimento "ecologista" della Appendino alla famosa Corazzata Potemkin citata nel film di Fantozzi. Adesso questa iniziativa di protesta, politicizzata certo ma non per questo meno degna di nota, sempre contro i provvedimenti ecologico-viabilisti dei grillini che governano Torino. Basterà per convincere chi di dovere ad un clamoroso dietro-front sulle piste ciclabili?