Data e nomi dei candidati

Elezioni Torino 2021: primarie a rischio nel centrosinistra

Elezioni Amministrative 2021 a Torino: Verdi e Più Europa strigliano la coalizione. Ci sarà anche Giletti?

Elezioni Torino 2021: primarie a rischio nel centrosinistra
Politica Torino, 04 Gennaio 2021 ore 16:34

Verso le Amministrative: ormai non manca più molto tempo e i partiti devono darsi una mossa. La data più probabile per le elezioni di Torino del 2021 (con relative primarie) che porteranno i torinesi a rinnovare sindaco e Consiglio comunale sembra essere quella del 30 maggio. L’eventuale (ma praticamente certo) ballottaggio sarebbe quindi il 12 e 13 giugno.

La Appendino non ci sarà

Una cosa è certa: Chiara Appendino non ci sarà. La sindaca uscente in teoria non sarebbe più ricandidabile per via della regola dei due mandati (regola interna al suo partito M5S) e per di più ha subìto una condanna (lei stessa non intende ri-candidarsi). I grillini non hanno ancora sciolto alcune riserve ma si prospetta molto probabilmente un accordo con il Pd sull’onda del Governo centrale. Altra cosa che pare assodata, a norma di buon senso, è la scarsità di tempo a disposizione per i soliti giochini e giochetti di partito. Siamo al 4 gennaio 2021 e bisogna organizzare una campagna elettorale come si deve. Torino è una grande città, le forze in campo sono tante e i numeri da considerare pure. Bisogna fare incontri, stringere accordi e alleanze, discutere con le associazioni e visitare i quartieri, stampare i manifesti, organizzare i comizi… il tutto in quattro mesi. Periodo di tempo, per di più, distorto da questa maledetta pandemia che sembra non volerci lasciare. Ma chi si troveranno in lista gli elettori torinesi?

Questi i nomi che circolano

Il rettore universitario Guido Saracco, spesso sbandierato, ha deciso di non schierarsi: una sorta di colpo di scena visto che era considerata la figura più appetibile per l’elettorato di centrosinistra. Gli altri in lizza alle primarie di coalizione sarebbero dunque Enzo Lavolta, Stefano Lo Russo, Luca Jahier e Igor Boni. Il centrodestra ha invece già le idee chiare: il candidato del fronte unito sarà Paolo Damilano, famoso ed integerrimo imprenditore 53enne presidente anche di FilmCommission. Appoggeranno Damilano la Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e alcune civiche. Da capire ancora invece quale sarà l’intenzione di un altro volto noto che potrebbe candidarsi: Massimo Giletti, torinese, da tempo impegnato in battaglie anche condivisibili sul piccolo schermo… Uno che chiama le cose con il loro nome, insomma, e che potrebbe presentare una sua lista personale in grado di scompigliare le carte in tavola.

I Verdi e le primarie fantasma

Chi striglia la sinistra a darsi una mossa sono i Verdi, che senza peli sulla lingua accusano i possibili “compagni” di cordata a indire una volta per tutte queste benedette primarie. Primarie come ago della bilancia, quindi, per le elezioni di Torino del 2021. “Intanto il tempo passa e il centrosinistra rischia così di perdere quel margine di vantaggio acquisito, per non lasciare in mano Torino alla destra a trazione leghista” si legge in un comunicato congiunto dei Verdi Torino e di Più Europa.

Il solito imperativo all’unità “per battere le destre” sembra insomma essere ancora il faro guida per la coalizione. Così Igor Boni:

“L’unico sondaggio che c’è  da fare è dare la parola ai torinesi per scegliere quale storia politica e quale progetto per Torino abbiano la forza per vincere contro la peggior destra del dopoguerra. Questo tiramolla deprime le energie. La pazienza e la responsabilità che ci stiamo mettendo non sono infinite. Per quanto mi riguarda continuerò con ancora più determinazione di prima a parlare di ambiente, di trasporti, di alleanze e di una politica nobile”.

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