Il ricordo

Travolta e uccisa dal suv: Fiorangela Ghiglio era una storica socia di FIAB Torino

In nome di Fiorangela, lanciata petizione online sulla piattaforma Change.org per chiedere strade più sicure e vivibili nelle Langhe.

Travolta e uccisa dal suv: Fiorangela Ghiglio era una storica socia di FIAB Torino
Torino, 02 Ottobre 2020 ore 15:15

Ormai quasi una settimana fa Eraldo Dotto, 42 anni, è passato dalla piazza centrale di Monforte d’Alba sul suo suv Mercedes falciando 5 persone che stavano passeggiando tranquille. L’incidente è costato la vita a Fiorangela Ghiglio, 67 anni, e ha ridotto in fin di vita il suo compagno, ferendo altri tre turisti.

Travolta e uccisa dal suv: i dettagli ancora da chiarire

Fiorangela Ghiglio

In questi giorni si sta ancora indagando sull’esatta dinamica dei fatti esaminando dei dettagli sempre più sconcertanti come il tasso alcolemico sopra i livelli consentiti di Dotto, il possibile utilizzo del telefono alla guida che lo avrebbe probabilmente distratto, sì,  ma non tanto pare da impedirgli di rivolgere gesti sprezzanti ai passanti che gli chiedevano di andare più piano.

Fiorangela era una socia storica di FIAB Torino

Fiorangela Ghiglio, grande amante della bici, era da tempo socia di FIAB Torino Bici & Dintorni, associazione attiva già dagli anni Ottanta per incentivare l’uso della bicicletta nell’ambito quotidiano, promuovendo un modo di muoversi salutare per le persone, sostenibile sul piano sociale, rispettoso dell’ambiente e dell’aria che respiriamo. E non ultimo: per difendere i diritti dei ciclisti abituali e occasionali.

ALCUNE DELLE INIZIATIVE DELL’ASSOCIAZIONE:

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Il ricordo di Massimo Tocci, Presidente di Fiab Torino

Che si utilizzi la bici o si vada a piedi come Fiorangela quel giorno, non è possibile morire così, come dichiara Massimo Tocci, presidente di Fiab Torino che ha voluto ricordare l’amica e socia:

“Viviamo in un mondo particolare. Ogni giorno apprendiamo notizie di incidenti stradali che coinvolgono immancabilmente utenti vulnerabili della strada . Quasi impotenti diamo per scontato che si tratta della normalità. E invece no. Non si può tollerare che una persona esca di casa e non faccia più ritorno perché coinvolta in episodi che provocano la morte e invece si potrebbero evitare. Tutti nascono pedoni e poi imparano a condurre altri mezzi. Esistono delle regole che troppo spesso rimangano sulla carta di un codice troppo permissivo che viene applicato con troppa flessibilità.

Fiorangela era una nostra socia. L’associazione FIAB Torino Bici&Dintorni che da più di trent’anni promuove l’uso della bicicletta in sicurezza e richiede città a misura d’uomo e una riduzione delle auto. Quel maledetto giorno “Fiora” non era in bicicletta . Circolava a piedi in un luogo che poco si addice all’uso dell’automobile. E soprattutto ad un particolare tipo. Da poco aveva compiuto gli anni.

La vogliamo ricordare sorridente alle nostre gite oppure al cicloraduno nazionale FIAB (Federazione Nazionale Ambiente e Bicicletta) di Ravenna. In questi momenti le parole servono a poco. Servono i fatti perché episodi di questo tipo siano solo un ricordo. Perché tutti possano tornare a casa la sera dai propri cari e non rischiare ogni giorno la vita attraversando un incrocio o peggio camminando tranquillamente in un centro storico. Non dobbiamo più leggere di “auto” assassine oppure impazzite. Vogliamo pensare che sempre più l’uso consapevole dei nostri mezzi di trasporto consenta di non leggere più di tragiche notizie come la scomparsa della nostra amica. Un pensiero è dovuto ai familiari mentre l’invito di usare prudenza è rivolto a tutti gli utenti della strada.

Ciao amica Fiora”.

Le parole di Leopoldo Cane, Presidente di Fiab Alba

Sulla sicurezza nelle strade si è voluto esprimere anche il presidente di Fiab Alba, Leopoldo Cane:

“Mi auguro che un giorno automobilisti, ciclisti e pedoni possano convivere rispettandosi. Essere sopra un’ auto non deve essere sinonimo di onnipotenza, ma è anche vero che essere a piedi o in bici richiede ugualmente la massima attenzione. Insomma, il codice della strada, in città come in aperta campagna deve essere rispettato da tutti”.

La petizione online

Proprio in nome di Fiorangela, oltre che nella speranza che non ci siano più altre vittime su strada è stata pubblicata una petizione online sulla piattaforma Change.org per chiedere strade più sicure e vivibili nelle Langhe:

Siamo in un territorio bello, pieno di turisti e di residenti, che amano camminare, andare in bici, passeggiare nei borghi. Siamo in un territorio ancora pensato esclusivamente per le auto e per i camion, come negli anni 60. Oggi un’altra signora è morta, e 5 ciclisti feriti – Suv piomba su un gruppo di turisti a Monforte d’Alba nelle Langhe, donna di Torino morta e 5 feriti. Vogliamo che le strade siano sicure per chi cammina, per chi va in bici, per i bambini che giocano nei paesi.

CLICCA QUI PER SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE

 

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