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60° del primo volo nello spazio

“Terra”, a Collegno l’opera dello scultore Carlo D’Oria

La scultura è stata posizionata al centro della rotonda tra corso Pastrengo e viale Certosa.

“Terra”, a Collegno l’opera dello scultore Carlo D’Oria
Cronaca Torino, 16 Aprile 2021 ore 19:14

Nel sessantesimo anniversario del primo volo nello spazio di Jurij Gagarin a bordo della Vostok 1, mercoledì 14 aprile 2021 è avvenuta l’installazione di “Terra”, opera dello scultore Carlo D’Oria.

“Terra”, a Collegno l’opera dello scultore Carlo D’Oria

La scultura è stata presentata e posizionata al centro della rotonda tra corso Pastrengo e viale Certosa, all’inizio del MUA di Collegno (Museo Urbano dell’Aerospazio) alla presenza del Sindaco di Collegno Francesco Casciano, dell’assessore ai Lavori Pubblici Gianluca Treccarichi, dell’autore Carlo D’Oria e del curatore Roberto Mastroianni.

«Una scultura che congiunge idealmente e valorizza artisticamente il Museo Urbano dell’Aerospazio che già ospita l’aereo a memoria di Manlio Quarantelli, i moduli della Stazione spaziale internazionale, i rover marziani e l’ormai celebre Astronauta di Collegno» ha detto il Sindaco Francesco Casciano «guardare la Terra dal cosmo ci ricorda la responsabilità che ciascuno di noi ha sul destino del genere umano e del nostro meraviglioso pianeta».

«L’opera rappresenta infatti il pianeta Terra, visto dall’esterno come in una immaginaria visione o fotografia scattata da una navicella spaziale» ha detto Roberto Mastroianni curatore dell’opera «e si presenta come una sfera di grandi dimensioni composta da sagome di figure umane sorrette da elementi che simulano movimenti in svariate direzioni.

Il carattere nomadico degli umani, la capacità di superare le comuni fragilità attraverso la competente e sinergica attività, il desiderio di superare i propri limiti e la costante spinta al progresso e alla scoperta, prendono così forma in un’opera monumentale che vede la pesantezza dei materiali e leggerezza del gesto e delle linee in una dialettica capace di restituire l’equilibrio dinamico della nostra presenza nel cosmo e della nostra azione finalizzata a esplorarlo».