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Il cordoglio dei colleghi

E’ morto l’operatore ecologico investito mentre spazzava le foglie secche

Vittima un operatore ecologico di 60 anni. La tragedia è avvenuta in Corso Trapani

E’ morto l’operatore ecologico investito mentre spazzava le foglie secche
Cronaca Torino, 20 Novembre 2020 ore 11:15

Spazza foglie secche sul viale: investito e ucciso. È morto all’ospedale “Cto” di Torino l’operaio sessantenne di una ditta esterna che faceva lavori per conto di Amiat, l’azienda di igiene ambientale del capoluogo piemontese. In realtà l’uomo, di nome Michele, risulta dipendente della San Germano (azienda consociata con Amiat). La sua passione erano i cavalli.

Spazzava il fogliame

E’ stato investito ieri da un’auto mentre spazzava le foglie secche dalla carreggiata in corso Trapani. Le sue condizioni già da subito erano apparse critiche. Forse il conducente della vettura, una Wolkswagen a quanto sembra, non ha visto l’uomo sul ciglio della strada a causa delle condizioni di scarsa visibilità dovute a nebbia e umidità. Anche il fondo stradale viscido non avrà aiutato, fatto sta che la frenata è stata inefficace per evitare la tragedia. E’ morto così il povero lavoratore, di 60 anni, intento a fare lo spazzino in questo scorcio di strano autunno. Era una brava persona, amava i cavalli e portava spesso un cappello stile western.

L’intervento dei sindacati

I rappresentanti sindacali della Amiat (una sotto-costola della Iren che si occupa del comparto ecologico-ambientale per il Comune di Torino) sono rimasti esterrefatti per l’accaduto. Investito e ucciso mentre spazza foglie secche, un destino davvero crudele. La morte dell’operatore ecologico ha destato infatti molto cordoglio.

“A nome di tutti i lavoratori, sindacati e Rsu esprimono ai famigliari il proprio cordoglio, unito alla rabbia e al dolore immenso di dover piangere, ancora una volta, un morto sul lavoro – si legge in una nota della Rsu Amiat – . Si invitano gli enti preposti a fare la dovuta chiarezza sulla dinamica del tragico episodio, e alle aziende del settore si ribadisce la richiesta di adoperarsi con grandissima attenzione e scrupolosità al mantenimento delle norme sulla salute/sicurezza di tutti i propri dipendenti” conclude la nota sindacale.

E il cordoglio dei colleghi

Il cordoglio dei colleghi è palpabile scorrendo la vetrina pubblica di Facebook. Michele era una brava persona, allegra e disponibile con tutti. Grande appassionato di cavalli e con il tocco del cappello da cow-boy che faceva sorridere. Ecco alcuni commenti: “Ancora una volta ci sentiamo travolti e colpiti da colleghi e colleghe che perdono la vita, le nostre azioni come componenti di questo gruppo diventano sempre più urgenti e fondamentali per dare forma e forza a tutte le lavoratrici e lavoratori”. (Gianfranco R.) – “Non esiste morire x due ca… di foglie di m…” (Giuseppe P.) – “Era una bravissima persona e un collega molto bravo, mi dispiace R.I.P. se potete fate le condoglianze alla famiglia” (Maria M.) – “Mi ricordo le lezioni con il suo dolce cavallo Tarzan… Era veramente una persona generosa. Un pensiero affettuoso caro amico” (Kate S.). E via di questo passo con decine e decine di pareri, opinioni e condoglianze.

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