la protesta

Riders bloccano il traffico di Torino, sotto un cielo plumbeo è un concerto di clacson VIDEO

Le possibili ragioni della protesta potrebbero essere legate al contratto nazionale siglato da Assodelivery e UGL il 15 settembre.

Torino, 25 Settembre 2020 ore 17:56

Non sono certe al 100% le ragioni per cui un folto gruppo di riders si è riunito bloccando il traffico di corso Vittorio Emanuele.

Le possibili ragioni

Le possibili ragioni di quello che sta avvenendo proprio in questi minuti potrebbero essere legate al contratto nazionale siglato da Assodelivery e UGL il 15 settembre è stato giudicato peggiorativo per i lavoratori su due ruote. Che hanno fatto sapere che il contratto è stato sottoscritto da un sindacato di comodo a vantaggio delle aziende ed escludendo il sindacato confederale CGIL, CISL, UIL che sta svolgendo una trattativa al Ministero del Lavoro. Ai rider è negato l’accesso ai diritti del lavoro subordinato perchè son qualificati come lavoratori autonomi e quindi assunti solo come collaboratori occasionali. Viene reintrodotto il pagamento a cottimo, un premio di 600 euro viene dato a chi effettua 2000 consegne, ma non è il rider a decidere quante consegne fare, bensì la piattaforma con cui lavora. Una maggiorazione del 10% sulla paga scatta solo di notte quando non ci sono consegne, del 20%  se piove, se è notte se è festa.

Gli automobilisti bloccati

E intanto però il traffico è sicuramente bloccato, non si sa per quanto, alcune auto hanno preso anche qualche “colpo” e il concerto di clacson (alcuni delle auto coinvolte, ma altri prodotti proprio dai riders armati di casse) difficilmente smuoverà la situazione in questa giornata resa particolarmente difficile per i vari scioperi e le modifiche alla viabilità.

 

 

La Cub porta in strada a Torino la protesta sulla scuola FOTO

 

 

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