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Piemonte resta zona rossa (fino all’11 aprile) per colpa dell’incidenza dei contagi, malgrado l’Rt

Restano dunque ancora in vigore tutte le restrizioni attualmente previste.

Piemonte resta zona rossa (fino all’11 aprile) per colpa dell’incidenza dei contagi, malgrado l’Rt
Cronaca Torino, 26 Marzo 2021 ore 15:52

Il Piemonte resta zona rossa: colpa dell’incidenza dei contagi, malgrado l’indice Rt sia in discesa.

Piemonte resta zona rossa

La Regione Piemonte resterà zona rossa fino a domenica 11 o lunedì 12 aprile 2021 sulla base di indicazioni che arriveranno dal Ministero della Salute. La notizia è emersa oggi pomeriggio durante una riunione con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio alla quale ha partecipato il presidente della Provincia di Novara Federico Binatti con gli altri presidenti di Provincia, i sindaci dei Comuni capoluogo e i Prefetti piemontesi. La riapertura delle scuole nella nostra regione sarà definita durante un nuovo incontro fissato per il 1° aprile.

Dunque, anche se migliora per la nostra Regione l’indice Rt, l’incidenza dei contagi oltre la soglia lascia il Piemonte ancora in zona rossa.

La situazione

La scorsa settimana l’indice Rt per il Piemonte era di 1,33. Ora, in base ai dati del nuovo pre report si registra una discesa a 1,17 (con una forbice compresa tra 1,15 e 1,19). Seppur significativamente sotto quota 1.25, quindi da zona arancione, l’incidenza dei contagi superiore a 250 ci blocca in zona rossa.

Resta alto però il dato relativo all’occupazione dei posti letto. Il tasso di occupazione di quelli di terapia intensiva cresce da 48% a 55% e l’occupazione dei posti letto di area medica da 54% a 61%.

Entro la giornata di oggi, venerdì 26 marzo 2021, il report sarà ufficializzato.

Verso la Pasqua

Almeno fino alla festività di Pasqua, dunque, il Piemonte continuerà a restare in zona rossa, colore che caratterizzerà tutta Italia proprio nel periodo di Pasqua.

In linea generale i primi effetti della Zona Rossa per la nostra  Regione stanno iniziando a farsi vedere, seppur timidamente. La preoccupazione resta assolutamente alta, che perché seppur in leggera discesa, i numeri continuano a restare comunque alti.

Rimarranno dunque in vigore tutte le restrizioni che sono in vigore in questo momento per la zona rossa.

Cosa si può fare in zona rossa

Spostamenti

È vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Stop alla deroga che consentiva visite a parenti e amici. Ci si potrà recare in abitazioni diverse dalla propria solo per lavoro, necessità e salute.

Chiudono negozi, tranne alimentari  prima necessità

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate dall’allegato 23 del DPCM (tra gli altri, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, negozi per bambini e neonati, fiorai, negozi di biancheria, negozi di giocattoli, librerie, cartolerie, negozi di prodotti informatici, articoli sportivi, calzature, ottici, negozi di ferramenta).

Al mercato solo banchi alimentari con prodotti agricoli e florovivaistici

Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

Chiusi parrucchieri e centri estetici

Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona, ad eccezione di lavanderie, tintorie, pompe funebri.

Chiusi bar e ristoranti, consentito asporto e consegne a domicilio

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie, ecc).

Restano consentite:
– ristorazione con consegna a domicilio senza limiti di orario
– fino alle ore 22 la ristorazione con asporto
(Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18).

Chiusi centri sportivi. Attività sportiva consentita solo in forma individuale

Sospese tutte le attività svolte nei centri sportivi, anche all’aperto. Sono inoltre sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

Chiusi musei e mostre. Libri in prestito solo su prenotazione

Sono sospese le mostre, chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, in biblioteca prestito libri solo su prenotazione.

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