Il giallo in Sicilia

Cosa c’entra la “Piramide della luce” con la morte di Viviana Parisi?

Viviana viveva una situazione interiore di disagio e forse pensava che raggiungere una meta "mistica" avrebbe contribuito a rasserenare il suo animo.

Cosa c’entra la “Piramide della luce” con la morte di Viviana Parisi?
Torino, 14 Agosto 2020 ore 12:48

C’è un elemento che finora s’è compreso poco, nella dolorosa vicenda della morte di Viviana Parisi e della scomparsa del figlio di 4 anni Gioele. Ed è un riferimento a un luogo mistico di realizzazione tutto sommato recente lungo la costa Nord della Sicilia, tirato in ballo da Claudio Mondello, cugino del marito della 43enne dj torinese, Daniele Mondello, e suo difensore insieme al collega Pietro Venuti.

L’APPELLO DEL PAPA’ DI GIOELE, “AIUTATEMI”:


Cosa c’entra la “Piramide della luce” con la morte di Viviana Parisi?

Mondello su Facebook ha postato una sua ricostruzione dei fatti:

“Viviana vuole recarsi alla Piramide della Luce, sita in Moffa D’Affermo. Nei giorni antecedenti la scomparsa, infatti, chiede a Mariella Mondello e Maurizio Mondello dove si trovi la piramide suddetta (una installazione artistica cui, nel tempo, si è legata una diffusa mistica). Il riaccendersi dei casi di Covid acuisce la paura che qualcosa possa accadere alla propria famiglia; in particolare al proprio figlioletto”.

Così scrive il cugino-avvocato. Ma perché Viviana avrebbe voluto recarsi col bimbo alla piramide? E che cos’è poi e cosa rappresenta questa installazione artistica?

Che cos’è la “Piramide al 38º parallelo”

La cosiddetta “Piramide di Luce”, più precisamente “Piramide al 38º parallelo“, è una costruzione alta 30 metri, un gigantesco tetraedro cavo alto realizzato dallo scultore Mauro Staccioli in acciaio Corten. Si trova su un’altura in territorio di Motta d’Affermo (Messina) e si affaccia sul mare: fa parte del parco sculture più grande d’Europa: Fiumara d’arte Ideata da Antonio Presti.

La piramide, inaugurata il 21 marzo 2010, all’equinozio di primavera dopo due anni e mezzo di lavori, è una grande metafora della Sicilia ed è la perfetta sintesi dell’universale coesistenza degli opposti: “è l’immagine a tre punte di cui immagino che i vertici siano Arte, Religione e Filosofia. È la Sicilia”, così la definisce il suo autore.

Nel punto in cui si erige si trova esattamente in asse con il 38º parallelo. E’ accessibile all’interno solo il 21 giugno di ogni anno, in coincidenza con il solstizio d’estate, il giorno più lungo e che rappresenta il trionfo della luce. Da alcuni anni infatti in questo luogo ed in questa data si tiene Il “Rito della luce” (qui la pagina Facebook), che coinvolge poeti, musicisti e danzatori.

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La ricostruzione del cugino-avvocato

Insomma, se è vero, come sempre i legali del marito hanno sottolineato e come anche il padre Luigi ha ammesso, che Viviana viveva da tempo una situazione interiore di disagio, acuitasi per via del Covid, raggiungere una meta “mistica” come la piramide avrebbe forse contribuito a rasserenare il suo animo.

Il presunto tragitto interrottosi a Caronia, a 25 chilometri dalla meta

E’ per questo, secondo l’avvocato Mondello, che la 43enne è sgattaiolata via da casa quasi di nascosto, con una scusa: per coprire i 123 chilometri da casa, a Venetico, fino alla piramide. A Sant’Agata di Militello, la donna sarebbe uscita dall’autostrada solo per fare benzina, poi ua volta rientrata è successo l’imprevisto:

“E’ ormai prossima alla meta quando impatta con un furgoncino di operai di una ditta appaltatrice dell’autostrada: la Piramide dista, ancora, circa 20-25 km dal luogo – all’altezza di Caronia – in cui avviene l’incidente. E’ da questo momento, pertanto, che dobbiamo, per un verso, ricostruire la dinamica degli eventi e, per altro, sul piano giuridico individuare (se esistono) responsabilità per azioni od omissioni. Le ipotesi che residuano, per chi scrive, sono due: Viviana si allontana in preda a profondo turbamento emotivo e tale turbamento esita in omicidio-suicidio. Viviana si allontana in preda profondo turbamento emotivo e tale turbamento esita in un incidente (è una zona, quella in cui si smarrisce, irta di pericoli sia per la morfologia del terreno che per la fauna autoctona e, dato che nelle vicinanze insistono insediamenti umani, forse anche domestica).

Viviana Parisi: suicidio pista più probabile, Gioele era con lei al momento dell’incidente

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