Speranze si affievoliscono

Viviana Parisi: suicidio pista più probabile, Gioele era con lei al momento dell’incidente

Secondo il pm che sta seguendo il caso il bimbo è arrivato con la madre fino a Caronia.

Torino, 13 Agosto 2020 ore 12:36

Se è vero che l’autopsia non ha posto alcun punto fermo nella misteriosa vicenda di Viviana Parisi, andando per esclusione il giallo in Sicilia comincia ad assumere contorni più definiti.

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Viviana Parisi: suicidio pista più probabile

L’esame autoptico è stato effettuato lunedì, ma i primi riscontri sono emersi solo ieri, mercoledì 12 agosto 2020: va bene, tutto ancora può risultare teoricamente compatibile con le tante ipotesi al vaglio degli inquirenti, ma il fatto che sul cadavere della 43enne torinese non siano stati trovati segni evidenti di violenza, segni di arma da taglio o da fuoco, e il fatto che invece fratture ed ecchimosi siano compatibili con una caduta dall’alto, beh… qualcosa lo dice.

Insomma, l’ipotesi più probabile resta quella del suicidio: la disc jockey si sarebbe arrampicata su un traliccio dell’alta tensione (perdendo anche una scarpa nella salita) per poi buttarsi di sotto.

Il punto in cui la 43enne è stata ritrovata

 

Speranza è che abbia lasciato Gioele a qualcuno

Ma il punto interrogativo grosso come una casa rimane su Gioele: dopo il lieve incidente in galleria in autostrada, la donna s’è allontanata a piedi nei campi per circa un chilometro e mezzo fino al traliccio… ma il figlio di 4 anni era con lei oppure no?

Il problema sta tutto qui. Sembra che non si riesca incredibilmente a far chiarezza sulle dichiarazioni di chi ha incrociato la Opel grigia di Viviana Parisi: gli operai sul furgone urtato dalla donna non si è capito bene cos’abbiano visto, poi si parla di due testimoni (padre e figlio) che avrebbero visto la dj scavalcare il guard rail con il bimbo in braccio… ma anche questi due sono spariti nel nulla.

L’unica speranza è che quest’ultima testimonianza sia fallace e che invece Viviana Parisi abbia lasciato il bimbo a qualcuno durante il tragitto fra Milazzo e Caronia: infatti, la 43enne è uscita al casello di sant’Agata di Militello e poi è rientrata in autostrada poco dopo, un “buco” di 20 minuti, una zona d’ombra sulla quale ancora non si è riusciti a fare luce.

AGGIORNAMENTO H14 – Il magistrato che sta seguendo le indagini, Angelo Cavallo, ha dichiarato che la Procura ha validi motivi per ritenere che il piccolo Gioele fosse insieme alla madre, al momento dell’incidente. Telecamere a Sant’Agata confermerebbero anche che il bimbo fosse insieme alla madre in qui famosi 20 minuti di “buco”, ma gli inquirenti ritengono che sia poi giunto a Caronia sulla Opel grigia. Insomma, le ricerche del bambino si concentrano sul chilometro e mezzo di campagna fra l’autostrada e il traliccio dov’è stata trovata morta Viviana Parisi. E le speranze di ritrovarlo vivo purtroppo si affievoliscono sempre di più.

L’autopsia non scioglie alcun dubbio circa la morte di Viviana Parisi

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