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Piazza Pitagora

Cento telefonate sul cellulare del pusher mentre la Polizia lo arresta

Lo spacciatore, un 21enne africano, non è riuscito a inghiottire gli ovuli di droga e li ha gettati in un tombino.

Cento telefonate sul cellulare del pusher mentre la Polizia lo arresta
Cronaca Torino, 10 Maggio 2021 ore 12:39

Cento telefonate in pochi minuti: il cellulare del pusher "impazzito" dopo l'arresto. Evidentemente la lista degli acquirenti era anche "su appuntamento" visto che il telefonino di un 21enne del Gabon ha squillato per quasi cento volte durante le operazioni di identificazione e conseguente arresto.

Non è un numero a caso: il dispositivo mobile memorizza quante chiamate e da chi vengono effettuate, facile quindi per i poliziotti contare le telefonate non risposte... Che erano davvero tante!

Piazza Pitagora

Tutto accade nel tardo pomeriggio: transitando in Piazza Pitagora gli agenti della Squadra Volante vedono un cittadino straniero che, accortosi della loro presenza, cerca di eludere un eventuale controllo. Per questo motivo inizia a correre inseguito dai poliziotti, l’uomo cambia continuamente direzione di fuga attraversando incurante Corso Siracusa e tentando di dribblare agenti e ostacoli.

E' giovane, veloce, atletico... non proprio una preda facile per i "segugi" della Questura. Ma dopo qualche minuto l'inseguimento si conclude. Il ventunenne gabonese, ormai raggiunto, estrae dalla bocca degli involucri plastificati gialli e inizia a deglutirli. Capendo di non riuscire a portare a termine il suo intento di ingoiare tutti gli involucri in suo possesso, il giovane li getta in un tombino dove iniziano a galleggiare.

Fermato e arrestato

A questo punto il pusher viene definitivamente fermato e tratto in arresto per la detenzione dello stupefacente. Successivamente, dal tombino vengono recuperati nove dosi di cocaina e dieci di crack per un peso vicino ai 20 grammi. L’uomo ha con sé anche 350 euro in contanti e due telefoni cellulari di vecchia generazione che, nel corso dell’attività di Polizia, squillano appunto circa un centinaio di volte. Dagli accertamenti esperiti è emerso che l’uomo era gravato da altri piccoli precedenti penali. E' stato quindi arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti il giovanissimo pusher africano delle cento telefonate.