Covid

Al via le vaccinazioni nelle strutture private: “3500 dosi in più al giorno”

Ventiquattro le strutture che hanno aderito. Il primo a partire è l'ospedale Gradenigo.

Al via le vaccinazioni nelle strutture private: “3500 dosi in più al giorno”
Pubblicato:
Aggiornato:

La campagna vaccinale contro il covid ha un alleato in più: le strutture private che permetteranno la somministrazioni di circa 3.500 dosi più al giorno. Le strutture che hanno aderito sono 24, il primo a partire nella giornata di giovedì 18 marzo 2021 è stato l'ospedale Gradenigo.

In Piemonte al via le vaccinazioni nelle strutture private

Il sig. Antonio, 100 anni il prossimo 10 giugno, è il primo vaccinato del nuovo Centro allestito presso l’Ospedale Humanitas Gradenigo di Torino. Una giornata importante perché al nostro esercito di vaccinatori si aggiungono le strutture sanitarie private. L’ospedale Gradenigo è il primo a partire e di questo desidero ringraziare Humanitas.

Sono già 24 le strutture che da una prima ricognizione hanno aderito, aggiungendosi ai 136 punti che abbiamo già operativi in Piemonte. Questo ci consentirà di aumentare la nostra capacità vaccinale di 3500 somministrazioni al giorno, arrivando a una media di 20 mila al giorno per fine mese. È solo l’inizio, perché coinvolgeremo anche le strutture non accreditate ma autorizzate dalla Regione, per arruolare un numero sempre maggiore di soldati nel nostro esercito, che per vincere questa battaglia però ha bisogno delle munizioni: i vaccini.

Così il presidente Cirio intervenuto all’inaugurazione del nuovo Centro allestito presso l’ospedale Humanitas Gradenigo di Torino.

Il centro vaccinale dell'ospedale Gradenigo

E' stato avviato ieri, in concomitanza con la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid, il Centro vaccinale di Humanitas Gradenigo. Ha il suo ingresso da via Fontanesi 2/F e, a partire da lunedì 29 marzo, vaccinerà contro il Covid oltre 500 persone al giorno. Il primo vaccinato è stato il signor Antonio, torinese, che compirà 100 anni il prossimo 10 giugno.

Il sig. Antonio con il Presidente Cirio

Il Centro vaccinale si trova al piano terra, ha un percorso autonomo dal resto dell’ospedale ed è distribuito su circa 500 metri quadri. Oltrepassati il check point d’ingresso e il banco riservato all’accettazione, comprende otto box separati e destinati a chi si sottoporrà al vaccino, due sale riservate all’eventuale compilazione della scheda anamnestica, due sale d’attesa e tre sale di osservazione all’interno delle quali le persone trascorreranno i minuti successivi alla vaccinazione.

L'inaugurazione

All’inaugurazione del Centro vaccinale è intervenuto il Presidente del Piemonte, Alberto Cirio. Assieme al Presidente erano presenti anche Carlo Picco, Direttore generale dell’ASL Città di Torino; Vincenzo Coccolo, Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19; Antonio Rinaudo, coordinatore generale per il piano vaccinazione Covid-19 dell’Unità di Crisi; Roberto Ravello, delegato a seguire la campagna di vaccinazione di militari e persone ultra 80enni.

Il Presidente di Humanitas Gradenigo, Fabio Marchi, ha osservato: «Dopo aver lottato un anno per curare la malattia, ora diamo il nostro contributo per sconfiggerla».

Il Direttore sanitario di Humanitas Gradenigo, Domenico Tangolo, ha ribadito:

«Ancora una volta il nostro ospedale si mette al servizio di Torino e della sua gente. L’opera che ogni giorno Humanitas Gradenigo svolge sul territorio attraverso il Pronto soccorso e le attività di ricovero e di ambulatorio viene idealmente proseguita dalla vaccinazione contro il Covid che, nel nostro caso, sarà maggiormente orientata verso le persone più anziane e fragili».

Il vaccino anti Covid somministrato nel Centro di Humanitas Gradenigo sarà il Pfizer BioNTech, per la conservazione del quale l’ospedale si è attrezzato a inizio 2021. Proprio tra gennaio e febbraio di quest’anno, i locali del neonato Centro hanno vaccinato il personale delle strutture Humanitas di Torino: l’ospedale Humanitas Gradenigo, la Clinica Humanitas Cellini e la Clinica Fornaca.

Sempre nel mese di febbraio, le stesse strutture hanno inoltre promosso la campagna di comunicazione interna #iononabbassolaguardia che vede figure sanitarie e amministrative di Gradenigo, Cellini e Fornaca indossare la mascherina per ricordare che, anche dopo il vaccino, è necessario osservare una serie di azioni necessarie a prevenire il contagio da Coronavirus: lavare con frequenza le mani, mantenere il distanziamento e, appunto, indossare sempre la mascherina.

Al momento attuale, di concerto con l’Autorità sanitaria regionale, Humanitas Gradenigo riserva due reparti e 40 posti letto ai pazienti Covid. Nel corso della prima e della seconda ondata del Coronavirus, l’ospedale aveva destinato loro fino a cinque reparti e 145 posti letto, contando anche sul contributo di Humanitas Cellini (un reparto e cinque letti di Terapia intensiva) e Clinica Fornaca (attività chirurgica oncologica che non poteva essere svolta in ospedale).

161999140_2693951570825563_1390176446000786941_o
Foto 1 di 5
162263363_2693951634158890_4938495034820063882_o
Foto 2 di 5
162332315_2693951507492236_8608643743380142257_o
Foto 3 di 5
162033036_2693951667492220_3761142814065596972_o
Foto 4 di 5
162307164_2693951474158906_3570029151577158721_o (1)
Foto 5 di 5
Seguici sui nostri canali