TORINO

Simone Caminada scrive un post social sul profilo di Gianni Vattimo per attaccare la procura

E' stato pubblicato nella giornata di ieri, domenica 17 settembre

Simone Caminada scrive un post social sul profilo di Gianni Vattimo per attaccare la procura
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Nella giornata di ieri, domenica 17 settembre 2023, Simone Caminada, 39enne assistente e compagno del filosofo, Gianni Vattimo, ha pubblicato sul profilo social di quest'ultimo, un lungo post con tanto di foto (ritrae i due in ospedale) per attaccare la Procura di Torino che proprio nei giorni scorsi ha designato un amministratore di sostegno urgente, per decidere in merito al piano terapeutico da attuare. Vattimo, 88 anni compiuti, dopo diversi esami, è stato stato giudicato incapace di intendere a causa delle sue precarie condizioni di salute.

Il post social di Gianni Vattimo:

"Sono Simone. CONDIVIDETE IL PIÙ POSSIBILE, SU GIANNI E GIUSTIZIA SI DEVE SAPERE E PARLARNE PERCHÉ NE VA DI OGNI UOMO AL MONDO.

Qualche giorno fa si è vociferato su una vicina morte del professore e certo la sua salute era precipitata da più o meno quando ha saputo che dopo aver vinto una lunga battaglia portata avanti (praticamente solo) dalla procuratrice Giulia Rizzo di Torino, lo “accusava” di essere incapace di intendere e volere, la stessa da lui pretendeva che si presentasse al 20 (o 21) di luglio 2023, ad un caldo che ammazzava per strada, ricordate?, in tribunale per esser nuovamente ascoltato a riguardo.
Si è completamente lasciato andare, avrà detto basta alla persecuzione di questa… non lo so ma umanamente capirete voi stessi che è molto possibile. Certo è che da inizi agosto mangiava e beveva poco ma solo perché osservato da noi che l’abbiamo a cuore (appena giravi l’angolo…) dormiva molto la bocca si era spenta e ogni tanto mi chiamava a lui ma solo per darmi un lungo abbraccio. Poi mi staccava, pacchetta buffetto sulla guancia e occhi che ti chiedono “ora va e lasciami dormire ancora un po’”.
Brava signora Rizzo, chi la dura prima o poi…
Ora che è in ospedale e decisamente non è smagliante si che ha bisogno di una persona vicina e infatti lei Rizzo pare non abbia aspettato altro per infilargli nel letto di possibile morte un bello sconosciuto come amministratore di sostegno d’urgenza vincendo de facto a tavolino su un corpo che non si muove e una voce che non può più parlare. Clap clap clap!

Popolo che lo ha amato ignorato studiato odiato per la tesi apprezzato per il pensiero o anche no ma rispettato come individuo voi tutti vi prego si di condividere perché non rimanga lettera morta, ma soprattutto di dare ado nostro Gianni un secondo del vostro tempo per un pensiero o una preghiera. Grazie".

Alcune fasi del passato

Come vi avevamo raccontato noi di Prima Torino nei mesi scorsi, lo scorso 6 febbraio 2023, il suo assistente e compagno Simone Caminada era stato condannato a 2 anni per circovenzione di incapace, in quanto avrebbe fatto (secondo la Procura) di tutto per tenerlo lontano dalle relazioni e controllare così i suoi beni.

Le contestazioni nel 2020

Nel 2020, i pm Dionigi Tibone e Giulia Rizzo che hanno condotto le indagini, contestavano all'uomo (all'epoca 35enne) il fatto di avere ottenuto denaro contante, polizze assicurative (per un valore di 450 mila euro), un taccuino di Fidel Castro, intestate e la menzione nel testamento del filosofo.

Una condanna, quella di febbraio, che si aggiunge alle già accuse di violenza sessuale nei confronti di una ragazza, risalenti a settembre 2019. L'apertura dell'inchiesta e il successivo processo civile sono partiti dalla denuncia presentata dalla geriatra che ha in cura l'ex professor.

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