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Intervento immediato

Corso Racconigi: cadono a pezzi le case popolari

Atc (Agenzia Territoriale Casa) assicura che il 2022 sarà l'anno dei cantieri. Gli edifici sono vecchissimi: molti risalgono addirittura agli Anni Venti.

Corso Racconigi: cadono a pezzi le case popolari
Attualità Torino, 22 Settembre 2021 ore 12:03

Cadono a pezzi le case popolari, servirebbe un intervento urgente soprattutto in Corso Racconigi (il complesso condominiale al civico numero 25). In sostanza si è verificato quello che in termini tecnici si chiama un "distacco", con il cedimento di una porzione di intonaco e mattoni di copertura nelle parti comuni delle scale tra il primo ed il secondo piano della scala 24.

Un complesso vecchissimo

Il complesso edilizio è vecchissimo, costruito negli anni Venti, si trova di fronte al mercato di Corso Racconigi, conosciuto come il più lungo d’Europa. È costituito da ben 350 appartamenti, distribuiti su otto palazzine, ed è da tempo “sotto osservazione”. I primi problemi risalgono al 2018, quando alcuni crolli diedero il via al processo di sgombero e trasferimento dei residenti, partito dagli appartamenti considerati a rischio immediato e proseguito secondo gradi di priorità individuati dalle perizie eseguite dal Politecnico di Torino. Oggi, dopo il trasloco di quasi 300 famiglie di inquilini in affitto, qui vivono ancora 52 famiglie di proprietari. Tra queste, due risiedono all’interno 24 dove si è verificato l’episodio, in appartamenti al terzo e al quarto piano. Sono in corso i rilievi di tecnici e strutturisti e secondo le prime osservazioni a causare quest’ultimo distacco sarebbe stata una perdita d’acqua all’interno di uno degli alloggi sgomberati al secondo piano. Le scale sono state messe in sicurezza.

Il 2022 l'anno dei cantieri

Il 2022 sarà finalmente l’anno dei cantieri, con il via ai necessari lavori di riqualificazione e di consolidamento delle strutture degli edifici. Si tratta di una ristrutturazione di ampia portata, che richiederà risorse molto ingenti. Per questo Atc ha fatto appello a tutti i possibili canali di finanziamento. Una delle palazzine sarà demolita e ricostruita nell’àmbito dei progetti approvati e recentemente finanziati dal Ministero delle Infrastrutture attraverso il Programma nazionale della Qualità dell’Abitare (PinQua). Cadono a pezzi le case popolari, dunque, ma ancora per poco.

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