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Alla residenza Richelmy ricostruito un piccolo villaggio con tanto di stazione ferroviaria per aiutare i malati di Alzheimer

La simulazione di un viaggio in treno ed è utilissima per far riaffiorare ricordi ed emozioni, per stimolare il dialogo, la socializzazione e persino l’appetito

Alla residenza Richelmy ricostruito un piccolo villaggio con tanto di stazione ferroviaria per aiutare i malati di Alzheimer
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La chiamano "Terapia del viaggio" o "Trenoterapia" perché riguarda esattamente questo: il viaggio e gli ambienti ad esso collegati come le stazioni e le sale d'attese possono aiutare le persone con il morbo di Alzheimer e di altre forme di demenza senile rievocando ricordi del proprio passato.

Un piccolo villaggio dentro un' RSA di Torino

Si tratta quindi di una terapia non farmacologica, ma di indubbia utilità quella che i pazienti della Residenza Richelmy di Torino (gruppo emeis) possono intraprendere.

In questi spazi è strato ricostruito in maniera permanente un piccolo villaggio: i corridoi, i luoghi comuni e le stanze per le visite sono diventate la perfetta ricostruzione di un paese, con tanto di negozi, dall’alimentari alla merceria, dall’ufficio postale all’edicola, fino alla stazione di Porta Nuova Torino con il suo tabellone degli orari e i vagoni del treno dove i passeggeri virtuali possono accomodarsi per il loro viaggio nei ricordi.

emeis_richelmy_treno_treno con visuale (3)
Foto 1 di 7
emeis_richelmy_treno_Alimentari
Foto 2 di 7
emeis_richelmy_treno_edicola
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emeis_richelmy_treno_telefono
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emeis_richelmy_treno_bigietteria
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emeis_richelmy_treno_merceria
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Ricordi ed emozioni come terapia

La presenza di una stazione ferroviaria è infatti utilissima per far riaffiorare ricordi ed emozioni, per stimolare il dialogo, la socializzazione o anche l’appetito offrendo uno strumento in più agli operatori per provare ad intervenire sui comportamenti speciali e sugli stati di agitazione connessi alla patologia dell’Alzheimer. L’intervento inizia già per le vie del villaggio, alla posta e in biglietteria, dove i residenti possono vivere situazioni realistiche che riportano a momenti già vissuti del loro passato.

Si prosegue spostandosi nel vagone del treno dove uno schermo riproduce le immagini di paesaggi in movimento che fanno riaffiorare ricordi stimolando le reazioni e le relazioni tra le persone presenti, si chiacchiera col vicino di posto e ci si mangia qualcosa insieme esattamente come accadeva nei lunghi viaggi che si facevano in passato.

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