Stracittadina sabato 5 dicembre 2020

Juve e Toro verso il derby: bianconeri super-favoriti

Una sfida difficile per i granata che navigano in bassa classifica (oggi sarebbero in B con Genoa e Crotone). Dall'altra parte i "big" bianconeri guidati da CR7

Juve e Toro verso il derby: bianconeri super-favoriti
Sport Torino, 03 Dicembre 2020 ore 14:26

Juve e Toro verso il derby della Mole. Il 3 dicembre 2020, il Toro ha spento la bellezza di 114 candeline. Intanto, sale la febbre da derby: lo scontro fatidico con i rivali di sempre, la Juventus, è in programma sabato 5 dicembre 2020. Manca poco dunque alla sfida più sentita dell’anno per i tifosi granata.

114 anni di gloriosa storia del calcio

Non è una semplice squadra, il Toro, è una leggenda del calcio italiano. Una bacheca che conta otto scudetti, la squadra granata ha vinto anche per cinque volte la Coppa Italia. Certo, l’ultimo tricolore è un po’ datato (1976) e l’ultima coppa nazionale è stata alzata al cielo 27 anni fa, nel 1993. Ma la passione e il cuore non si misurano solo con le vittorie. Una filosofia che la tifoseria del Toro, la vecchia guardia della Curva Maratona, conosce bene.

“Il Torino è una storia di amore infinita – si legge su ToroNews – un senso di appartenenza unico che oggi compie 114 anni. Un club entrato nella leggenda del calcio, che da più di un secolo ha come cuore pulsante le migliaia di uomini e donne che di questa squadra sono l’essenza profonda. Una storia folle e imprevedibile come la vita, fatta di immense gioie e grandi sofferenze. Il Toro è passione, grinta e voglia di rialzarsi con la forza di chi non vuole arrendersi”.

Tutto pronto quindi per il derby fra Juve e Toro.

Verso la stracittadina contro la Juve

Certo la situazione attuale non è delle più rosee, con la squadra del presidente Urbano Cairo che naviga in bassa classifica (attualmente sarebbe retrocesso in B con Genoa e Crotone). Per di più, arriva in questo momento di crisi la stracittadina con la Juve che certo non è una squadretta da niente. Il fischio d’inizio è previsto alle 18.00 di sabato 5 dicembre 2020 allo Juventus Stadium: formalmente infatti giocano in casa i bianconeri. I bookmakers sono impietosi: la vittoria della Juve è bancata @1.40 (puntando un euro si vincono solo 40 centesimi oltre al proprio euro scommesso). Il pareggio viene pronosticato @5.00 (con un euro scommesso se ne vincono 4 puliti), mentre chi vuole proprio osare può credere nella vittoria del Toro (@7.00). Quindi, tradotto in parole semplici: la Juve è super-favorita. Non ci sarà Morata fra i bianconeri, espulso all’ultima giornata contro il Benevento, ma l’attacco potrà comunque contare sui “pesi massimi” Cristiano Ronaldo, Dybala e Ramsey.

La probabile formazione granata

Il Toro dovrebbe proporre un undici strutturato secondo lo schema 3-5-2, tenendo solo tre difensori dietro pur di intasare le trame di centrocampo con cinque giocatori di mediana. Ecco dunque la probabile formazione: Sirigu, Bremer, Nkoulou, Lyanco, Singo, Rincon, Meitè, Linetty, Ansaldi, Zaza, Belotti. Certo scegliere di giocare con una difesa a tre contro il tridente da paura guidato da CR7 potrebbe rivelarsi difficile. La speranza è che i centrocampisti vogliano “tornare” tanto, per dar manforte alla propria difesa. Dall’altra parte, una Juve non sempre brillante in questo scorcio d’inizio campionato. I pareggi inattesi contro squadre di second’ordine come Verona, Crotone e Benevento lasciano qualche speranza all’ambiente granata. Certo è che il derby, da sempre, è la partita in cui tutto può succedere. Va anche ricordato che l’ultimo derby vinto dal Toro è del 2015.

Il derby della Mole e la penna di Soldati

Infine, basti questa chicca letterario-calcistica del grande scrittore torinese Mario Soldati per far capire come le due squadre che si sfidano all’ombra della Mole siano una metafora della società.

Lo scrittore Mario Soldati

“La Juventus è la squadra dei gentlemen, dei pionieri dell’industria, dei benpensanti, di chi aveva fatto il liceo, dei borghesi e dei ricchi. (…) Il Toro: la squadra degli operai, degli immigrati dai vicini paesi, delle province di Cuneo e di Alessandria, di chi aveva fatto le scuole tecniche: dei piccoli-borghesi e dei poveri”.

Una dicotomia che, anche oggi dopo tanti anni, sembra resistere ai cambiamenti. Da una parte la (ricca) tradizione Agnelli, dall’altra lo spirito revanchista di chi tifa Torino. Niente di politico, sia chiaro. Qui come in altre stracittadine: a Milano i casciavìtt sono i tifosi del Milan, operai alla buona, mentre gli interisti sono baùscia ovvero i borghesi sbruffoni. Questa rivalità è da sempre molto percepita. Juve e Toro pronte a giocarsi il derby dunque. E allora… che vinca il migliore!

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