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nuovo bando regionale

La Regione stanzia 1 milione di euro per il supporto psicologico nelle scuole

L'obiettivo è quello di reperire specialisti psicologi-psicoterapeuti da mettere a disposizione di personale scolastico, studenti e loro famigliari.

La Regione stanzia 1 milione di euro per il supporto psicologico nelle scuole
Scuola Torino, 23 Aprile 2021 ore 18:53

Un milione di euro per il potenziamento del supporto psicologico a favore delle istituzioni scolastiche in relazione alla emergenza Covid-19.

Un nuovo bando regionale

E’ lo stanziamento della Sanità regionale approvato questa mattina dalla Giunta piemontese e destinato a finanziare il nuovo bando regionale per reperire specialisti psicologi-psicoterapeuti da mettere a disposizione di personale scolastico, studenti e loro famigliari (o chi esercita la responsabilità genitoriale), oltre che di associazioni di genitori legalmente costituite, così come convenuto nel Protocollo di intesa tra l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e  l’Ordine degli psicologi del Piemonte per il supporto psicologico nella Scuola.

L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi afferma:

I primi studi condotti in Cina dimostrano che durante il periodo pandemico il 43,7% dei giovani ha sviluppato problematiche di tipo depressivo e il 37,4% problematiche di tipo  ansiogeno. La pandemia mette fortemente a rischio non solo la salute fisica delle persone, quanto più la salute mentale. L’isolamento, la paura, l’incertezza, le turbolenze economiche, sono elementi che specie se protratti nel tempo, causano gravi sofferenze psicologiche, determinando un probabile aumento dei casi di malattie mentali. Sono rilevazioni allarmanti, che indicano come la salute mentale debba risultare una priorità dell’agenda politica ed essere affrontata con urgenza, così come richiede la letteratura scientifica, quando afferma l’assoluta  necessità di sostenere psicologicamente le persone più vulnerabili sia durante che dopo la  pandemia, nella consapevolezza che il rischio di contrarre gravi malattie infettive influenza la salute mentale in particolare dei bambini e degli adolescenti al pari di altre esperienze traumatiche.

Cosa significa sul piano pratico

Si tratterà di connettere e coordinare gli Sportelli d’ascolto già presenti presso gli istituti scolastici del Piemonte per meglio articolare gli interventi con gli studenti e il personale scolastico, formare il personale scolastico e gli insegnanti sulle dinamiche relazionali e la gestione della classe, supportandoli sui problemi attinenti la straordinarietà della situazione.

Gli interventi saranno attivati dalla Direzione regionale Sanità e Welfare, che, successivamente al bando per il reclutamento degli specialisti psicologi-psicoterapeuti, definirà il progetto contenente la sintesi delle principali azioni oggetto di monitoraggio e valutazione, oltre che i criteri di riparto e la relativa ripartizione fra le Aziende sanitarie, tenendo conto dei dati sulla popolazione minorile residente 0-18 anni.

Entro 30 giorni dall’assegnazione delle risorse, i Servizi di psicologia, in raccordo con i Dipartimenti materno infantili delle Asl, i Servizi di igiene e sanità pubblica e le Unità di gestione Covid-19, con il supporto dell’Ufficio scolastico regionale e l’Ordine degli psicologi, dovranno realizzare la mappatura del fabbisogno e l’identificazione delle priorità e delle modalità di realizzazione delle iniziative su ciascun territorio.

L’assessore regionale all’Istruzione, Elena Chiorino dichiara:

Il nostro obiettivo è dare una risposta immediata all’urlo silenzioso di tutti i ragazzi e le ragazze che in quest’anno scolastico 2020/21, dopo quello precedente, hanno dovuto interagire a distanza, non solo con la scuola ma anche con gli amici rivolto al personale scolastico, agli studenti e alle famiglie, questo strumento vuole rispondere ai traumi e ai disagi derivati dall’emergenza e cogliere, quanto prima, le difficoltà dei bambini e dei ragazzi riguardanti l’apprendimento in presenza e a distanza, il metodo di studio, l’ansia da prestazione scolastica, le relazioni con i pari ed il rapporto con i docenti, i bisogni individuali e di gruppo. Un aiuto concreto per ristabilire un’alleanza educativa tra scuola e famiglia, favorendone la comunicazione.

L’assessore regionale al Welfare, con delega ai Bambini, Chiara Caucino è convinta dell’importanza del provvedimento, visto i tragici effetti del lockdown sub bambini e ragazzi, testimoniati da numerosi studi internazionali:

Quello approvato in giunta è un provvedimento della massima importanza, sia per il contenuto dello stesso, ma anche perché dimostra, ancora una volta, la vicinanza della Regione nei confronti dei soggetti più fragili, in questo caso parecchi bambini e ragazzi che frequentano le scuole e che, come confermano anche numerosi e qualificati studi di respiro internazionale, hanno subìto gravi danni dovuti ai deleteri effetti dei lock down. Le chiusure, infatti, hanno privato per troppo tempo i nostri figli della loro socialità e del rapporto diretto con la scuola e con i propri insegnanti. Un elemento fondamentale per la crescita personale, in una fase moto delicata della vita, proprio quando, attraverso il rapporto con gli altri, si formano esperienze e personalità.