Consiglio regionale del Piemonte

Si torna a parlare di gioco d'azzardo legale: iniziano le sedute per le nuove regole

Da una parte la necessità di evitare scadimenti ludopatici fra slot, scommesse e poker. Dall'altra le imprese e i lavoratori del settore che agiscono secondo le leggi vigenti.

Si torna a parlare di gioco d'azzardo legale: iniziano le sedute per le nuove regole
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Si torna a parlare della delicata questione relativa al gioco d'azzardo legale. Riparte il confronto in Consiglio regionale a Palazzo Lascaris fra le varie forze politiche, interpreti ciascuna di istanze differenti e in aperta dialettica tra loro. Sulle regole che devono normare l'attività di sale slot e poker room ci sarà da discutere parecchio: per il gioco d’azzardo c'è da attendersi un confronto molto serrato. Come già accaduto in passato con i vari passaggi politico-istituzionali sulla questione.

Le varie posizioni

Le Commissioni Attività Produttive, Sanità e Legalità si sono riunite in seduta congiunta (presidente Claudio Leone) per i primi passaggi formali sul ddl di Giunta che sostituisce la legge del 2016, e il progetto di legge a firma Giorgio Bertola (M4o) che la modifica, ma non sono mancati gli interventi dei consiglieri dei due schieramenti. Dopo l’illustrazione dell’assessore Fabrizio Ricca, il capogruppo della Lega Alberto Preioni ha ribadito l’importanza di arrivare all’approvazione del ddl in Commissione entro tre settimane. Dal consigliere Domenico Rossi (Pd) è giunta la richiesta di un’informativa dell’assessore al Lavoro Elena Chiorino per avere una fotografia puntuale della situazione occupazionale del settore. Sono inoltre intervenuti durante la discussione: Andrea Cerutti (Lega), Monica Canalis e Diego Sarno (Pd), Sarah Disabato (M5s), Francesca Frediani (M4o), Marco Grimaldi (Luv). Oggi giovedì 3 giugno 2021 prendono il via le audizioni dei soggetti interessati per tutti gli approfondimenti necessari.

Due sedute a settimana

E' prevista la convocazione di due sedute a settimana. Gli schieramenti sono grosso modo orientati verso una linea più morbida da parte del centrodestra nei confronti di queste attività, più intransigente da parte del centrosinistra che vorrebbe mantenere vincoli stringenti. Va detto che le regole da seguire per attività legate al gioco d'azzardo sono già in vigore per evitarne l'apertura vicino a scuole, chiese e centri di aggregazione giovanili; l'ingresso è vietato ai minori. Nel settore peraltro lavorano regolarmente circa 1.800 addetti, persone che svolgono lecita attività prevista dalle leggi italiane. Questa dunque l'attuale situazione relativa al gioco d'azzardo legale in Piemonte.

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