Città Metropolitana di Torino

Scorie nucleari nei siti piemontesi, altolà alla Regione: "Cirio aspetti i dati dei Comuni"

Era attesa per la prima decade di aprile la ratifica ufficiale per rispondere alla proposta di Governo e Sogin Spa, ma si chiede più tempo.

Scorie nucleari nei siti piemontesi, altolà alla Regione: "Cirio aspetti i dati dei Comuni"
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Torna d'attualità il tema del deposito di scorie nucleari nei siti piemontesi. Si ricorderà che lo Stato, tramite l'azienda specializzata Sogin Spa, aveva individuato a Carmagnola e nella fetta di territorio compresa tra Mazzè e Rondissone i due luoghi più idonei. L'ipotesi poteva essere quella di metterli in ballottaggio e decidere poi in quale dei due posti si sarebbe costruito il grande deposito per fusti radioattivi. Apriti cielo! Ovviamente le comunità locali si sono mobilitate con raccolte firme, appelli ai parlamentari piemontesi, riunioni-fiume e proteste istituzionali.

I nodi vengono al pettine

Adesso i nodi vengono al pettine: entro la prima decade di aprile (quindi subito) la Regione Piemonte aveva in calendario di dover dare una risposta al Governo centrale. Ma i singoli Comuni interessati (o forse sarebbe meglio dire spaventati) dall'intervento non hanno ancora ultimato tutte le loro osservazioni. Così come anche la Città Metropolitana, che si è fatta lodevolmente carico delle necessità amministrative mettendo a disposizione la propria "macchina" per le realtà locali più piccoline. Quindi proprio dalla Città Metropolitana arriva questo altolà alla Regione: fermi tutti, aspettate le contri-indicazioni dei Comuni prima di rispondere a Roma. E' stato dunque formalizzato un appello alla Regione Piemonte affinché tenga in considerazione tutti i dati tecnici completi in arrivo dai territori prima di deliberare e prendere ufficialmente posizione rispetto allo studio della Sogin sui siti potenzialmente idonei ad ospitare il deposito unico nazionale delle scorie nucleari.

Tutti i territori coinvolti

La richiesta arriva da Città metropolitana di Torino con il vicesindaco metropolitano Marco Marocco e da sindaci ed assessori dei Comuni di: Carmagnola, Caluso, Chieri, Chivasso, Lauriano, Mazzè, Poirino, Rondissone e Villastellone che questa mattina venerdì 2 aprile 2021 hanno incontrato online l'assessore regionale all'ambiente Matteo Marnati. Secondo le prime indiscrezioni si sarebbe trattato di un incontro utile e positivo durante il quale sono state spiegate come le diverse relazioni tecniche dei Comuni coinvolti non siano ancora terminate. Sarebbe grave insomma se la Giunta Cirio deliberasse nei prossimi giorni la propria posizione senza l'indispensabile corredo tecnico da parte delle singole realtà locali. Unanime la preoccupazione dei Comuni presenti all'incontro: per tutti è indispensabile che Regione Piemonte formalizzi il suo NO all'individuazione dei siti piemontesi indicati da Sogin spa come idonei per le scorie nucleari. Per questo sono stati affidati incarichi e consulenze tecniche a geologi, agronomi, esperti ambientali che stanno terminando le relazioni.

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