Molestie sessuali

Ema Stokholma filmata sotto la gonna sulla Mole: indagato un tecnico 40enne

Sono in corso gli aggiornamenti per capire se ci siano altri materiali prodotti dall'uomo quella sera

Ema Stokholma filmata sotto la gonna sulla Mole: indagato un tecnico 40enne
Torino, 03 Luglio 2020 ore 18:15

A.G., 40 anni, residente nell’astigiano, tecnico delle luci per la festa di San Giovanni, è stato indagato per molestie. È lui, infatti, che ha nascosto il cellulare in una cassa spia vicino alla consolle per poter filmare Ema Stokholma.

Gli accertamenti

Giuseppe Drammis, il pm che coordina le indagini, ha delegato al reparto scientifico della polizia municipale anche ulteriori accertamenti sui dispositivi elettronici utilizzati dall’uomo. Resta da capire se ci siano altri filmati magari condivisi in chat o sul web. Quel che è sicuro è che il 24 agosto 2020, durante le prove, il tecnico aveva ripreso, oltre a Ema Stokholma anche due ragazze che stavano salendo le scale ma che, al momento, non hanno presentato denuncia.

La denuncia della dj

La vicenda della denuncia per molestie sessuali presentata dall’artista, ospite nella ‘Notte’ di San Giovanni organizzata dalla Città di Torino, è stata oggetto di comunicazioni in Consiglio comunale. Si è giunti alla decisione che la Città supporterà il percorso giuridico della donna.

Torino a fianco di Ema Stokholma

Ema Stokholma, ingaggiata per uno show nelle “Notte” di San Giovanni organizzata dalla Città di Torino, ha riferito che durante le prove ha notato il cellulare di un tecnico, successivamente denunciato, che filmava sotto la sua gonna. Immediatamente ha incassato la solidarietà della sindaca Appendino, ora la Giunta si muove in via ufficiale per sostenere le giuridicamente l’artista.

La discussione in Consiglio comunale

Per la Giunta di Palazzo civico è intervenuto l’assessore all’innovazione, Marco Pironti, che ha confermato la dinamica dell’episodio di molestia sessuale avvenuto durante la sessione di prove dello spettacolo del 24 giugno, in occasione della festa patronale di San Giovanni:

“Ema Stokholma è stata uno degli artisti che abbiamo voluto ingaggiare anche per la sua storia personale, legata alle violenze subite assieme al fratello durante l’infanzia. Ema dimostra che con la determinazione si possono sempre raggiungere risultati di rilievo; lei è un simbolo di rivalsa. La Città condanna l’accaduto è garantirà supporto giuridico all’artista nel procedimento giudiziario avviato dalla denuncia“.

Compatto il sostegno

Alle dichiarazioni di Pironti, hanno fatto seguito gli interventi dei seguenti consiglieri:

Federica Scanderebech (Gruppo di minoranza – Rinascita Torino): È un’artista molto conosciuta e dubito si tratti di una trovata mediatica. Oggi il dibattito in Consiglio è opportuno ed è l’occasione per fare chiarezza sulle scelte future dei fornitori della Città. È grave che l’episodio sia avvenuto in occasione di una delle manifestazioni più importanti organizzate dall’amministrazione comunale.

Aldo Curatella (Gruppo misto di minoranza): Sono indignato per l’abuso subito da Ema Stokholma e ancora più indignato per la reazione di tutti i presenti, solo di sesso maschile, che hanno cercato di minimizzare l’accaduto, giustificando come una semplice goliardia l’abuso commesso dal tecnico. La sindaca dia seguito alle tante parole dette la Città si costituisca parte civile a sostegno dell’artista, per dare un segnale concreto affinché sia chiaro che simili abusi a Torino non sono tollerati. Ringrazio Ema Stokholma per aver prontamente denunciato l’accaduto, un esempio per ogni donna vittima di abusi.

Carlotta Tevere (M5S): Ringrazio per il chiarimento di oggi da parte della Giunta ed esprimo solidarietà all’artista, avvenuto in un evento festoso organizzato dalla città, e ringrazio Ema per aver sposto immediata denuncia. Al di là del percorso giudiziario che sarà intrapreso esprimo disgusto per l’accadimento, perché si tende a generalizzare, sbagliando, verso il genere maschile.

Cinzia Carlevaris (M5S): Ringrazio l’artista per aver subito denunciato e sensibilizzato l’opinione pubblica verso un episodio di molestia sessuale. Non tacere e non sminuire fatti di tale genere è fondamentale.

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