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Inquinamento

Controlli con multe in arrivo per stufe a pellet e legna da ardere

Al Tavolo per il coordinamento metropolitano sulla qualità dell'aria sono state decise le strategie per incrementare ispezioni e sanzioni.

Controlli con multe in arrivo per stufe a pellet e legna da ardere
Politica Torino, 19 Marzo 2021 ore 10:25

Inquinamento e qualità dell’aria: il Piemonte vara una stretta per limitare le emissioni, che vuol dire più controlli e multe in arrivo per chi ha stufe a pellet o usa legna da ardere. In particolare, sarà vietato bruciare gli “scarti da potatura” e usare pellet di una determinata categoria. La questione era già stata trattata qualche settimana fa, ma allora si trattava di ipotesi. Adesso si è svolto un tavolo di coordinamento che ha stabilito nero su bianco la nuova strategia.

Nuove regole per i cittadini

Tecnicamente si chiama “Coordinamento del Tavolo metropolitano sulla qualità dell’aria”. Evidentemente i politici piemontesi non vogliono rischiare di fare la stessa fine di Fassino, Chiamparino, Cirio e Appendino che sono stati indagati per inquinamento “colposo”.  Così hanno deciso di emanare queste nuove regole che costringono i cittadini a fare i conti con categorie di pellet, tempistica e (forse) altitudine delle abitazioni. Nell’incontro di ieri che si è svolto in teleconferenza, si è parlato del potenziamento dei controlli e dell’applicazione delle sanzioni nel rispetto della recente delibera emanata dalla Regione Piemonte. Non solo per quanto riguarda il traffico veicolare ma anche in riferimento agli impianti termici, all’utilizzo del pellet, al divieto di bruciare i residui di potature ed altri materiali organici e degli effluenti zootecnici (ovvero i liquami che il contadino sparge sul terreno prima della stagione di semina per fertilizzare).

Una plétora di sindaci

Al Tavolo, presieduto dalla consigliera con delega all’ambiente della Città metropolitana di Torino Barbara Azzarà, hanno partecipato sindaci, assessori all’ambiente e trasporti, oltre ai rappresentanti della Polizia locale, dei Comuni di Alpignano, Avigliana, Baldissero Torinese, Beinasco, Borgaro Torinese, Cambiano, Candiolo, Carignano, Carmagnola, Caselle Torinese, Chieri, Chivasso, Cirie’, Collegno, Druento, Giaveno, Grugliasco, Ivrea, La Loggia, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pecetto Torinese, Pianezza, Pinerolo, Pino Torinese, Piobesi Torinese, Piossasco, Poirino, Rivalta di Torino, Rivarolo Canavese, Rivoli, San Maurizio Canavese, San Mauro Torinese, Santena, Settimo Torinese, Torino, Trofarello, Venaria Reale, Vinovo e Volpiano. Erano presenti i rappresentanti dell’assessorato all’Ambiente della Regione Piemonte, di Arpa Piemonte con il direttore Angelo Robotto, poi l’Anci e l’Agenzia di Mobilità piemontese.

Limitare la circolazione

In particolare si è discusso di limitare la circolazione veicolare in termini di numero di veicoli controllati e di eventuali multe, ma anche degli impianti termici e della qualità del pellet utilizzato nei generatori di calore, delle combustioni dei residui vegetali e dello spandimento degli effluenti zootecnici. Non solo auto quindi ma anche gli impianti termici e le pratiche agricole più inquinanti dovranno adeguarsi alle nuove regole. Come detto, per il pellet l’acquirente / consumatore si dovrà preoccupare che si tratti di legna poco inquinante, suddivisa per categorie (A1, A2, B ecc) e comportarsi di conseguenza. Ad effettuare i controlli Arpa, Carabinieri del Nucleo Forestale e Regione Piemonte. Ci mancava anche questa, dunque: altre regole da rispettare, altre categorie da verificare e tener presenti con conseguente ansia per eventuali multe che potranno essere comminate dalle autorità competenti.

Incrementare le ispezioni

Soddisfatta per questa stretta sull’inquinamento (che porterà a controlli e multe anche per chi ha le stufe a pellet) la consigliera Barbara Azzarà (M5S):

“La Città metropolitana vuole continuare ad offrire il proprio apporto per coordinare al meglio questa nuova fase, lavorare in sinergia con le amministrazioni comunali e con i rappresentanti della Polizia locale. Ora i comuni ci invieranno i loro quesiti e nel prossimo incontro cercheremo di aiutarli a risolvere le singole difficoltà. Realizzeremo una sorta di Faq per tutti, cittadini compresi. Le azioni finalizzate a migliorare il sistema dei controlli, al loro potenziamento sul territorio si manifestano anche attraverso la definizione di obiettivi di risultato. Occorrerà contabilizzare le attività ispettive, di controllo e di report in modo da rendere evident i controlli che si sono sempre effettuati e il loro incremento”.

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