"900 morti all'anno"

Smog a Torino: indagati Appendino, Fassino, Cirio e Chiamparino

Per tutti l'accusa è di inquinamento ambientale. 

Smog a Torino: indagati Appendino, Fassino, Cirio e Chiamparino
Cronaca Torino, 19 Febbraio 2021 ore 15:54

Avvisi di garanzia ai vertici istituzionali di Regione Piemonte e Comune di Torino, non soltanto quelli attuali, per un’inchiesta della procura del capoluogo sull’inquinamento ambientale.

Smog a Torino, indagati i vertici di Comune e Regione

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, figurerebbero tra i destinatari degli avvisi di garanzia in una inchiesta della procura del capoluogo sull’inquinamento ambientale. Analogo provvedimento sarebbe stato notificato anche ai loro predecessori, Piero Fassino e Sergio Chiamparino, oltre che agli assessori all’Ambiente che si sono succeduti negli ultimi anni.

L’esposto di un cittadino

L’inchiesta è nata alcuni anni fa dopo l’esposto di un privato cittadino. La procura, all’epoca guidata ancora da Armando Spataro, aveva affidato una consulenza ai carabinieri del Noe. Nell’esposto si lamentava l’insufficienza dei provvedimenti presi da Regione e Comune per risolvere il problema dell’inquinamento ambientale su Torino.

Dalle consulenze era emerso infatti che gli alti livelli di pm10 e biossido di azoto “provocano 900 morti all’anno e riducono la speranza di vita dei cittadini di 22,4 mesi”.

“Porteremo tutto il lavoro svolto e le iniziative intraprese a difesa della qualità dell’aria sul tavolo del magistrato che sta svolgendo le indagini- ha dichiarato la sindaca di Torino Chiara Appendino – Gli sforzi e le iniziative messe in campo in questi anni ci sono stati riconosciuti anche a livello europeo”.

La nota della Regione

“Questa mattina abbiamo ricevuto un invito a comparire nell’ambito di una inchiesta per fatti che partono dal 2015 e riguardano le misure a contrasto dell’inquinamento atmosferico sulla qualità dell’aria. Trattandosi di una contestazione fondata esclusivamente su elementi di carattere tecnico e scientifico, abbiamo dato mandato alla Direzione regionale Ambiente e all’Arpa di predisporre tutta la documentazione che comprova come la Regione abbia sempre operato nel pieno rispetto della normativa italiana ed europea, non solo per dovere di legge ma anche perché la qualità dell’aria e il rispetto dell’ambiente rappresentano una priorità assoluta”: lo dichiarano il presidente della Regione Piemonte *Alberto Cirio* e l’assessore all’Ambiente *Matteo Marnati*.

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