Politica
Attimi di tensione

Fiaccolata Anpi per il 25 aprile a Torino: bruciate bandiere del Pd e della Nato

Dura la reazione dei rappresentati dell'Anpi al consigliere comunale Silvio Viale che si è presentato, insieme ai Radicali, alla manifestazione per la Liberazione con in mano il vessillo blu

Fiaccolata Anpi per il 25 aprile a Torino: bruciate bandiere del Pd e della Nato
Politica Torino, 25 Aprile 2022 ore 08:47

Attimi di tensione e contestazione durante la tradizionale fiaccolata per il 25 Aprile organizzata dall'Anpi a Torino: al centro delle polemiche il consigliere comunale Silvio Viale che, insieme ad una delegazione dei Radicali, si è presentato al corteo per la Liberazione con in mano le bandiere delle Nato. Dura la reazione dei rappresentati Anpi: "Fuori la Nato dal corteo!". Al termine della manifestazione, poi, sono state bruciate una bandiera del Pd e una della Nato da parte del Fronte della Gioventù comunista.

Fiaccolata Anpi per il 25 aprile: grande corteo a Torino

IL POST:

A due anni di distanza dall'ultima volta, a causa dell'emergenza Covid-19, a Torino, nel corso della serata di ieri, lunedì 24 aprile 2022, è andata in scena la tradizionale fiaccolata per il 25 Aprile organizzata dall'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) nel capoluogo piemontese. Una manifestazione che quest'anno, complice le complicazioni del conflitto russo-ucraino, ha voluto rivolgere più di un pensiero a ciò che sta accadendo in Ucraina. Così si è espresso il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, dal palco di piazza Castello, dove ha terminato la sua marcia la fiaccolata della Liberazione:

"Oggi è anche una giornata in cui dobbiamo rivolgere un pensiero agli ucraini che si sono svegliati e hanno 'trovato l'invasor'. Quindi questo 25 Aprile è diverso dagli anni passati, e l'equidistanza non è possibile. Nel ricordo di quella primavera di 77 anni fa che si annunciava più che mai come simbolo di rinascita  - ha sottolineato Lo Russo - Torino rende il proprio tributo alle donne e agli uomini che diedero la vita per la libertà e la democrazia, per la convivenza civile e la pace".

Sul palco anche Bruno Segre, avvocato e partigiano di 103 anni:

"Anche Putin è un dittatore che finirà male. I partigiani di oggi sono in Ucraina a combattere per la libertà, contro il razzismo, l'antisemitismo e per un Paese libero senza dogmi e senza padroni, per un futuro migliore".

Bruciate le bandiere del Pd e della Nato

Anche se in modo indiretto, il pensiero verso l'Ucraina durante la fiaccolata per il 25 Aprile a Torino è stato motivo di polemiche: al centro delle contestazioni è finito il consigliere comunale Silvio Viale che, insieme ad una delegazione dei radicali, si è presentato alla manifestazione per la Liberazione con in mano le bandiere della Nato, dell'Europa e dell'Ucraina. Subito sono arrivate le reazioni da parte dei rappresentanti dell'Anpi, nonché fischi ed insulti da parte di alcuni partecipanti:

"Fuori la Nato dal corteo. Le bandiere dell'Ucraina possono stare - hanno detto i partecipanti invitando Viale a uscire dal corteo - ma non quelle della Nato".

Ma Viale è rimasto sulle sue, replicando alle polemiche:

"Questo è un corteo antifascista e italiano, la Nato difende i valori occidentali contro l'imperialismo sovietico. Le bandiere della Nato al corteo non sono una provocazione - ha aggiunto Viale - a provocare è chi sta dalla parte di Putin dietro un finto neutralismo".

L'escalation di tensione alla fiaccolata per il 25 Aprile a Torino, alla fine, si è conclusa con una bandiera del Pd e una della Nato che sono state date alle fiamme al termine della celebrazione da parte del Fronte della Gioventù comunista.

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