elezioni 2020

Arrivano le elezioni: ma dove sono gli scrutatori?

Le ragioni potrebbero essere legate alla pandemia e al timore che nei giorni di voto regni il caos più totale, ma anche l'aspetto economico non è da escludere.

Arrivano le elezioni: ma dove sono gli scrutatori?
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Le elezioni saranno anche vicine, ma all'appello mancano ben duemila scrutatori solo a Torino.

Nessuno ha risposto all'appello

Sulle nomine inviate da Palazzo Civico, 2800 a studenti e disoccupati, categorie che hanno la precedenza a Torino, hanno accettato l'incarico solo 811. Il Comune ha allora cercato di arruolare altri giovani usando mailing list di Informa Giovani avendo una discreta risposta da universitari e fuori sede. Ma come mai quest'anno nessuno vuole fare lo scrutatore?

Le possibili ragioni

Le ragioni potrebbero essere legate alla pandemia e al timore che nei giorni di voto regni il caos più totale, ma anche l'aspetto economico non è da escludere, visto che a livello nazionale si è deciso che per tre giorni di lavoro si guadagna un centinaio di euro, forse un po' pochini.

Ma mancano anche i presidenti

Oltre ai giovani volontari che saranno recuperati in queste ore, servono anche i presidenti di seggio, in questo caso si sta procedendo al sorteggio tra i dipendenti del Comune. E se proprio ancora non si arrivasse a 2000 va detto che allora chiunque potrebbe essere obbligato a farlo. Il presidente del seggio può infatti andare per strada e insieme alle forze dell'ordine coinvolgere un passante qualsiasi. Insomma, a mali estremi estremi rimedi.

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