Escursione

Gita enologica e degustazione panoramica in Val Chisone

Alla scoperta del vino Ramìe col patrocinio dalla Città Metropolitana di Torino.

Gita enologica e degustazione panoramica in Val Chisone
Pinerolo, 14 Ottobre 2020 ore 12:36

Una gita fuori porta all’insegna del buon vino. Domenica 18 ottobre a Pomaretto è in programma l’inaugurazione del punto di degustazione del vino Ramìe.

Nei pressi del “ciabot” sarà anche inaugurata una panchina gigante che consentirà di ammirare lo splendido panorama della bassa Valle Germanasca e della Val Chisone. Il programma della giornata, patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino, prevede il ritrovo alle 10 nella piazza del Municipio e la salita a piedi al punto degustazione e alla panchina. Il saluto delle autorità è previsto per le 10,30. L’accesso al punto degustazione e alla panchina gigante si svolgerà a gruppi per evitare assembramenti. Uso della mascherina obbligatorio. Si può anche pranzare con menù tipico (telefonare al 320-1833725 o 349-4124057).

Turismo enologico con il Ramìe in Val Chisone

Il Ramìe di Pomaretto è uno dei prodotti più tipici della viticoltura di montagna. Il progetto sta consentendo al Comune di Pomaretto di dar vita ad un itinerario di turismo enologico, grazie allo spazio di accoglienza panoramico lungo il Sentiero del Ramìe. Il recupero di alcuni “ciabot” è stato progettato dall’architetto Gioacchino Jelmini e, per la parte strutturale, dall’ingegner Michele Ughetto. Nella primavera del 2021 verrà avviata la gestione della struttura, che sarà a disposizione dei produttori locali per eventuali degustazioni riservate ai loro clienti. I ciabot che si stanno recuperando a Pomaretto, alcuni dei quali completamente diroccati, si trovano in un’area i cui appezzamenti erano abbandonati. Grazie ad un bando della Regione Piemonte i vigneti sono stati trasformati in un nuovo vigneto didattico di circa 1.500 metri quadrati, dove sono stati impiantati quatto vitigni. Le vigne da cui proviene l’uva vinificata nel Ramìe sono state impiantate con grande fatica nei secoli scorsi a una quota tra i 600 e i 900 metri.

In epoca medievale i primi insediamenti, poi il vitigno originale riuscì a resistere alla diffusione della fillossera del secolo scorso.

Gita enologica e degustazione: Doc da 4.000 bottiglie

Il vino è a Denominazione di origine controllata con il nome di “Pinerolese Ramìe”. Si tratta di un vitigno particolare ad estrazione montana come l’Avarengo. A queste uve possono essere aggiunte minori quantità di Neretto di Bairo e Avanà. La vinificazione è stata condotta per tre anni a Chieri, presso l’Istituto della Facoltà di Agraria dell’Università di Torino. Successivamente il consorzio ha trasferito il processo di trasformazione delle uve in vino all’Istituto Malva Arnaldi di Bibiana. La collaborazione con l’Università ha consentito al consorzio di migliorare la qualità del vino e di aumentare progressivamente la produzione da 1000 a 4000 bottiglie.

LEGGI ANCHE: Il Covid fa soffrire anche Barolo e Barbaresco, ma a Torino c’è la rassegna Ba&Ba

Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità