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Riva di Chieri

Vertenza Acc-Ex Embraco: i lavoratori manifesteranno per chiedere la convocazione dal Mise

Verrà chiesto anche lo sblocco del progetto ItalComp che permetterà di salvare un totale di 700 posti di lavoro.

Vertenza Acc-Ex Embraco: i lavoratori manifesteranno per chiedere la convocazione dal Mise
Economia Torino, 04 Marzo 2021 ore 17:59

I lavoratori di Acc Wanbao di Mel (BL) hanno deciso di manifestare per riuscire a ottenere la convocazione dal Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) e lo sblocco del progetto ItalComp.

Vertenza Acc-Ex Embraco

Si svolgerà domani, venerdì 5 marzo 2021 la manifestazione dei lavoratori di Acc Wanbao di Mel per avere la convocazione dal Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) e lo sblocco del progetto ItalComp. Per ora non c’è alcuna azione per i 300 lavoratori che chiedono certezze.

Sembrava essere tutto pronto per la svolta: un progetto concreto che prevede la nascita della Italcomp per riuscire a salvare ben 700 posti di lavoro, 300 in provincia di Belluno e 400 a Torino. La nascita del polo per la creazione di frigoriferi e compressori prevede l’unione tra la Acc Wanbao e la ex Embraco di Riva di Chieri, invece è tutto fermo.

Serve l’ok

A mancare è solamente il via libera da parte del Governo che permetterebbe di dare le garanzie alle banche che potrebbero così procedere a fornire i soldi necessari per poter avviare la ItalComp. Si tratta di un totale di 15 milioni circa, una cifra importante che però potrebbe salvare il polo produttivo ed evitare i licenziamenti.

La nota di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm

Nonostante le innumerevoli richieste di incontro giunte sul tavolo del Ministro Giorgetti sulla vertenza Acc-Ex Embraco ad oggi nessuna risposta da parte del Mise. Dopo il diniego avuto dalla Commissione europea sulla richiesta dello stato italiano di poter dare la sua garanzia al prestito in favore di Acc, oggi occorrono risposte celeri ad una vertenza che può essere risolta solo con una ferma volontà politica. Da subito ci aspettiamo un sostegno finanziario delle banche per dare liquidità ad Acc e poter così pagare gli stipendi dei lavoratori e i fornitori. Il futuro produttivo di medio periodo è garantito dalle commesse già acquisite per un valore commerciale di Euro 2,5 milioni di compressori.

Il passo successivo è la costituzione della società Italcomp, per dare fiato al progetto del polo italiano dei compressori che coinvolgerebbe, oltre ai 350 di Acc di Mei (BL) anche i 400 lavoratori dell’Ex Embraco di Riva di Chieri.

Da domani inizia un presidio davanti ai cancelli dell’Acc come prima azione di lotta per evitare di veder naufragare una ristrutturazione industriale sostenuta da un piano industriale già valutato positivamente dallo stesso Mise.

La tensione sociale nelle comunità di Mel (BL) e Riva di Chieri (TO) sta salendo. Il silenzio da parte del Ministero dello Sviluppo Economico alimenta la rabbia e la preoccupazione delle 750 famiglie coinvolte.

Il recupero e rilancio industriale-occupazionale di Acc-Embraco rappresenterebbe il giusto vaccino contro il virus della sfiducia sul recupero economico post pandemia che cresce sempre più nel paese.

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