Piazza Castello e via Lagrange

Troppi assembramenti, nuovi divieti in arrivo

Riapertura dei negozi, troppi assembramenti e nuovi divieti in arrivo. Il prefetto Palomba prepara una stretta dei controlli nelle vie del centro.

Troppi assembramenti, nuovi divieti in arrivo
Economia Torino, 16 Dicembre 2020 ore 09:58

Troppi assembramenti, divieti in arrivo. La Prefettura di Torino sta predisponendo una stretta nei controlli con nuovi divieti per evitare assembramenti. Dopo la “folla” di persone che si è assiepata nei giorni scorsi in attesa di poter fare gli acquisti nei negozi nuovamente aperti, il prefetto ha deciso di aumentare i controlli.

Le zone a “rischio shopping”

Ieri il prefetto Claudio Palomba ha rilasciato un’intervista alla Rai per spiegare i nuovi provvedimenti restrittivi. Innanzitutto le vie sotto la lente saranno quelle più a… rischio shopping. E quindi, soprattutto: via Roma e Piazza Castello con l’aggiunta della zona di via Lagrange. Qui la Polizia potrà intervenire per diradare gli assembramenti, soprattutto nella fascia oraria dalle 16.30 alle 19 (quando la gente esce di più per fare acquisti). In programma entro breve anche una riunione dei vertici prefettizi con i rappresentanti delle associazioni per capire meglio le esigenze di ciascuno.

Il prefetto Claudio Palomba

Le persone sono responsabili

Il prefetto Palomba ha anche ammesso che le persone si stanno comportando tutto sommato bene:

“La gente si comporta in modo abbastanza responsabile – ha dichiarato – indossando la mascherina e mantenendo ove possibile una distanza sociale di almeno un metro. Ciononostante, ci sono delle zone in cui dovremmo ampliare l’area disponibile per le attese, in modo da non creare assembramenti”

Allo studio, quindi, in collaborazione con il Comune anche una diversa viabilità per la zona centrale. Si sposterà la zona interdetta alle auto per permettere di ricavare più spazi nelle strade maggiormente affollate.

Negozianti e nodo ristori

A margine dei nuovi provvedimenti, anche una notizia che farà certo discutere. Secondo un affidabile sondaggio dell’Associazione Pubblici Esercenti di Torino addirittura il 90 per cento dei negozianti preferisce la chiusura totale. Meglio una chiusura generalizzata rispetto all’incertezza, ma con ristoro totale delle perdite del mese di dicembre e l’aggiunta di bonus fiscali per il 2021. Se la proposta verrà accettata, potrebbe cambiare del tutto l’impostazione commerciale (e sociale) di queste festività natalizie che stanno arrivando.

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