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Buona partecipazione

Le partite Iva sono tornate di nuovo a protestare in piazza a Torino

In tanti hanno risposto all'appello di Fratelli d'Italia il 29 novembre 2020 in centro. L'obiettivo è rilanciare il commercio di vicinato e difendere le Partite Iva.

Le partite Iva sono tornate di nuovo a protestare in piazza a Torino
Economia Torino, 30 Novembre 2020 ore 12:38

Manifestazione contro il lockdown e i colossi del web. Ha riscosso successo l’iniziativa indetta dagli attivisti di Fratelli d’Italia per difendere le Partite Iva e il commercio di vicinato. La volontà è quella di riaprire tutto subito, per dare un’opportunità di ripresa alle attività commerciali fortemente colpite dal lockdown. Tra i portavoce di questa manifestazione, svoltasi il 29 novembre 2020 e che si autodefinisce apolitica e apartitica, c’è Marco Liccione, operaio di Settimo Torinese, già organizzatore di altre manifestazioni pacifiche avvenute il 26 ottobre e l’1 novembre.

Situazione inaccettabile

In piazza anche le cosiddette “Mascherine Tricolori”, movimento spontaneo contro il lockdown. Non si tratta di negazionisti, sia chiaro, ma di persone che contestano la metodologia adottata dal Governo per arginare la pandemia da Covid. “Siamo sotto Natale – dicono i ,manifestanti –  e molte aziende hanno subìto grosse perdite, rischiando di non riaprire più. Questa situazione è inaccettabile. Abbiamo manifestato per chiedere la riapertura totale di tutte le attività in sicurezza e di smetterla col terrorismo psicologico. Il virus esiste, non lo neghiamo, ma va affrontato con il rispetto delle regole di distanziamento e non con la chiusura indiscriminata delle attività commerciali”.

“Popolo delle Partite Iva”

Non è la prima volta che il cosiddetto “popolo delle Partite Iva” si mobilita per far sentire la propria voce. E finora sempre in maniera responsabile. Nel corso della manifestazione svoltasi domenica 15 novembre 2020, in piazza Castello a Torino, erano anche stati cacciati via due negazionisti del Covid (senza mascherina e con indosso una pettorina blu riportante la scritta “Human Rights Defender”). I manifestanti li avevano cacciati intimando loro di allontanarsi dal presidio. Poi la Polizia li ha condotti in Questura perché si rifiutavano di mostrare i documenti. Si può dunque dire che ha sempre abbastanza successo questo tipo di manifestazione contro il lockdown.

Tassare i colossi del web

Sul versante istituzionale, la battaglia di Fratelli d’Italia sembra condivisa anche a livello regionale. Tutti i cosiddetti “colossi del web” sono stati messi al centro di un’iniziativa di legge nazionale avanzata dal Consiglio regionale del Piemonte. D’altronde lo prevede la carta costituzionale: cinque Consigli regionali possono avanzarle una proposta di legge che il Parlamento può successivamente ratificare. E la Giunta guidata dall’azzurro Alberto Cirio s’è fatta paladina di questa inedita battaglia in difesa dei negozi di vicinato. In soldoni, il tema è alzare le tasse per l’e-commerce (Amazon e gli altri big delle vendite online) per aiutare il commercio a vendita diretta che sta attraversando una pesante crisi.

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