la crisi delle nocciole

L’oro delle Langhe quest’anno viene svenduto mettendo in ginocchio le aziende agricole

Le quotazioni negli altri Paesi sono poco più basse di quella della Tonda Gentile, ma la qualità decisamente inferiore.

L’oro delle Langhe quest’anno viene svenduto mettendo in ginocchio le aziende agricole
Torino, 14 Settembre 2020 ore 15:28

Cia Piemonte (Confederazione Italiana Agricoltori Del Piemonte) esprime il suo dissenso per il mancato aumento della quotazione, che rimane decisamente inferiore a quello dello scorso anno.

Le parole del presidente Cia

Il presidente regionale Cia Piemonte Gabriele Carenini dichiara

Il comparto corilicolo è di fondamentale importanza per la nostra agricoltura e gli investimenti stanno subendo un forte incremento negli ultimi anni. Il prezzo deve essere corrisposto tenendo conto principalmente delle proprietà e caratteristiche peculiari della nocciola Igp Piemonte che ci contraddistingue. Cia ritiene la quotazione di 300 euro/qle insoddisfacente, non remunerativa e disincentivante per i nostri produttori che affrontano costi di lavoro decisamente superiori ai mercati di Paesi quali la Turchia e la Georgia, per le quali sono corrisposti solamente pochi euro in meno rispetto alle nostre nocciole, con qualità senza pari. Auspicavamo che il prezzo di partenza potesse aumentare nel corso delle settimane in maniera rilevante, ma così non è stato. Esprimiamo, quindi, la nostra preoccupazione e ci rendiamo disponibili ad incontrare le parti coinvolte della filiera, cioè i trasformatori e l’industria, per trovare un accordo che possa valorizzare e rispettare il nostro lavoro. Si organizzi subito un Tavolo di concertazione in modo da poter si sbloccare al più presto la situazione.

Alta Langa penalizzata dal freddo

Nonostante previsioni ottimistiche, le produzioni si sono attestate su valori inferiori a quanto pronosticato: tutta l’Alta Langa è stata penalizzata da un ritorno di freddo a fine marzo. Si stima che i noccioleti migliori e in piena produzione abbiano prodotto non più di 15 quintali a ettaro. In zone con microclima particolare, molte aziende non hanno prodotto più di 10/12 quintali/ettaro. Nella bassa Langa e in pianura, dove la produzione è stata ottima, ci si aggira intorno ai 25 quintali ad ettaro.

Qualità eccellente della “Tonda Gentile”

La qualità delle nocciole prodotte rimane però eccellente anche perché nell’anno in corso non ci sono state cimici. Eppure, le quotazioni degli altri grandi Paesi produttori, come appunto la Turchia e la Georgia, sono poco più basse di quella della Tonda Gentile (con una qualità decisamente inferiore). Il prezzo attuale, circa 300 €/ql è al limite della sopravvivenza per le aziende agricole e con la produzione avuta non è assolutamente remunerativo. Una situazione ben diversa rispetto all’anno scorso quando, per mancanza di prodotto, la quotazione ha toccato punte molto alte, arrivando sino a 12€ punto resa (540 € al quintale) mettendo in difficoltà l’industria consumatrice, ma esistono delle vie di mezzo che possono accontentare il trasformatore e permettere alle aziende di sopravvivere e fare progetti futuri.

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