L'anno scolastico che verrà

Incertezza e preoccupazione per la riapertura delle scuole: la ricerca di Save the Children sul Piemonte

A pochi giorni dal ritorno in classe, l’Organizzazione rende pubblica l’indagine inedita realizzata da IPSOS tra il 4 e il 18 agosto.

Incertezza e preoccupazione per la riapertura delle scuole: la ricerca di Save the Children sul Piemonte
Torino, 06 Settembre 2020 ore 11:57

Il countdown per il rientro a scuola è partito ormai da giorni, ma l’incertezza e la preoccupazione la fanno da padroni in Piemonte.

La ricerca di Save the Children

Almeno questo è quanto è emerso dalla ricerca “La scuola che verrà: attese, incertezze e sogni all’avvio del nuovo anno scolastico”, che contiene una rilevazione condotta in esclusiva da IPSOS per Save the Children e che delinea la percezione dei genitori al momento della rilevazione, a pochi giorni dalla ripartenza del nuovo anno scolastico (l’indagine è stata condotta tra il 4 e il 18 agosto). In generale, guardando al nuovo anno, in Piemonte più di 6 genitori su 10 (62%) dichiarano di avere preoccupazioni relative al rientro a scuola: la principale è data dall’incertezza circa le modalità di ripresa (71%), seguita dai rischi legati al mancato distanziamento fisico (46%) e quindi dalle possibili variazioni di orario di entrata/uscita da scuola che potrebbero non essere compatibili con gli impegni lavorativi dei genitori (43%). I nonni, per chi li ha, tornano ad essere il pilastro del welfare familiare, per il 21% dei genitori intervistati. Anche la rinuncia al lavoro o la riduzione dell’orario lavorativo sembra essere una delle opzioni delle famiglie, in particolare quelle con figli più piccoli: una scelta che ricadrebbe più sulle mamme (11%) che sui papà (3%).

Le parole della Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children

Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children (Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e garantire loro un futuro) ha le idee chiare in merito e dichiara

La scuola è il luogo dove si combatte, in prima linea, la battaglia contro la povertà educativa. L’obiettivo oggi da porsi non è tornare alla condizione pre-crisi, ma compiere un deciso passo in avanti sul diritto all’educazione di qualità per tutti, superando le gravi diseguaglianze che si sono consolidate in questi anni. Servono scuole sicure, aperte tutto il giorno, accoglienti verso chi affronta maggiori difficoltà e in grado di far fronte alle crisi presenti e future. La riapertura oggi è ancora piena di incertezze, ma è una sfida sulla quale occorre investire tutte le energie e le risorse

Il progetto Riscriviamo il Futuro

Per questo Save the Children ha sviluppato il progetto Riscriviamo il Futuro che ha come obiettivo quello di dare continuità all’apprendimento, assicurando a tutti i minori, soprattutto quelli che vivono in condizioni di svantaggio, l’accesso ad opportunità educative di qualità, attraverso l’innovazione e la didattica aperta. Per svolgere il programma sono stati attivati 90 spazi in 26 località italiane, tra cui anche il Piemonte, avvalendosi delle reti già presenti sul territorio. Particolarmente significativo, all’interno del programma, è il progetto ‘Arcipelago Educativo’, sviluppato in collaborazione con la Fondazione Agnelli, per favorire il benessere psicofisico di bambini e ragazzi, il consolidamento e il recupero di competenze di base e trasversali, la relazionalità tra pari e un più adeguato clima educativo in famiglia.

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