600 posti di lavoro

Assegnata a Torino la sede dell’Istituto per l’Intelligenza artificiale, Milano si prende i Brevetti

80 milioni di euro all'anno di budget.

Assegnata a Torino la sede dell’Istituto per l’Intelligenza artificiale, Milano si prende i Brevetti
Torino, 06 Settembre 2020 ore 09:23
Una soluzione che non scontenta nessuno: Palazzo Chigi ha indicato Torino come sede dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A); ma la sede del Tribunale dei Brevetti – per cui la città sabauda era il lizza – va a Milano. 

A Torino l’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale

La decisione è giunta (ed è stata comunicata) in contemporanea. Torino sarà la sede dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A). Grande soddisfazione della sindaca Chiara Appendino.
“La notizia è arrivata da poco: Palazzo Chigi ha indicato Torino, la nostra Città, come sede dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A). Diamo subito due numeri per capire la portata di questa scelta. A regime saranno:
80 mln di euro all’anno di budget; 600 persone impiegate nella sede di Torino. Ora invece lasciatemi dire cosa c’è dietro questa scelta che, vi assicuro, non arriva per caso.C’è lavoro. Tanto lavoro. Lo ricorderete bene. Sin dall’inizio del nostro mandato abbiamo sempre detto che volevamo riportare Torino ad essere un faro nello sviluppo industriale, nazionale ed internazionale. E che, oggi, questo sviluppo o parlava di innovazione, di tecnologia, di sostenibilità, di welfare oppure, banalmente, non lo era. Ecco che siamo diventati la prima città a sperimentare l’auto a guida autonoma in contesto urbano, la prima a sperimentare il 5G, la prima a mettere in piedi il più grande show di droni in Europa. E, ancora, siamo la Città di Torino City Lab, ovvero una vera e propria policy di innovazione per attrarre aziende e start-up affinché possano sperimentare tecnologia di frontiera. Tutto questo non ce lo siamo inventati. Ci abbiamo creduto perché sapevamo che sul territorio c’erano realtà, pubbliche e private, in grado di dare veramente quella svolta in termini di sviluppo e know how che avevamo in mente. E poi hanno iniziato ad arrivare i primi risultati. Abbiamo visto insediarsi delle aziende. Ma abbiamo visto anche imprese di portata mondiale venire a sponsorizzare i nostri eventi con migliaia di euro. Ora, la scelta di Torino come sede italiana dell’Istituto per l’Intelligenza Artificiale è, a un tempo, traguardo e punto di partenza in questo percorso. Obiettivo dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A) – uno dei tasselli principali della strategia definita dal Ministero per lo sviluppo economico (MISE) in ambito AI – è quello di creare una struttura di ricerca e trasferimento tecnologico. Se andate sul suo profilo c’è qualcosa in più. Si può collegare con la storia del Tribunale dei brevetti.”

A Milano il Tribunale dei Brevetti

L’ha invece spuntata Milano, che se la giocava con Torino, l’assegnazione della sede del Tribunale dei Brevetti. Per non scontentare nessuna delle due città l’Unione industriale, presieduta da Giorgio Marsiaj, aveva ipotizzato una fusione Milano-Torino, capace di garantire anche alla città sabauda una piccola fetta dei 300 milioni di euro stimati come indotto della sede del Tribunale europeo dei brevetti. Scenario caldeggiato anche dai parlamentari piemontesi del Pd che spingevano per la creazione di un asse. Da Roma si è invece optato per questa soluzione.

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