Verso il ballottaggio

Ex-Embraco: tensione e polemiche fra i candidati sindaco alla "tenda del lavoro"

Paolo Damilano e Stefano Lo Russo si sono "sfidati" sulle tematiche occupazionali ed hanno sottoscritto un documento comune.

Ex-Embraco: tensione e polemiche fra i candidati sindaco alla "tenda del lavoro"
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Attimi di tensione e polemiche: giornata movimentata alla tenda del lavoro ex-Embraco di Piazza Castello, con il confronto tra i due candidati sindaco che trascende in scontro aperto e conseguenti polemiche.

I candidati nel mirino

Nel mirino i due candidati sindaco Paolo Damilano e Stefano Lo Russo che si sono battagliati, a colpi di campagna elettorale, l'appoggio dei lavoratori ex-Embraco in presidio permanente. Se in linea puramente teorica gli scioperanti e i sindacalisti dovrebbero pendere più dalla parte della sinistra, è pur vero che ultimamente le categorie si sono parecchio sfumate e anche i rappresentanti del centrodestra vantano seguito nelle fasce di elettorato che un tempo erano più coriacee. La tensione è cominciata addirittura prima del confronto tra i due candidati, quando Damilano è arrivato in orario mentre Lo Russo si faceva aspettare come una sposa all'altare. Archiviati i mugugni, è stata la volta dei contenuti. In questo senso tutto è andato secondo le previsioni, con i due contendenti che hanno sottoscritto un documento comune che li impegna su vari punti graditi al sindacato.

Il comunicato ufficiale

Ecco di seguito il comunicato integrale poi diramato da fonti sindacali:

"In data odierna presso il presidio dei lavoratori ex-Embraco in Piazza Castello si è svolto un incontro fra i lavoratori ex-Embraco in lotta e i candidati alla carica di sindaco della Città di Torino. Il candidato sindaco, in caso di vittoria elettorale, si impegna davanti ai lavoratori tutti. A mettere in atto tutto ciò che è nelle sue facoltà di sindaco metropolitano (oltre che si sindaco della Città di Torino) per difendere il diritto al lavoro dei 391 lavoratori ex-Embraco, per evitare i licenziamenti e la disoccupazione. A difendere in prima persona il tavolo di crisi al Ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico. A impegnare la Giunta e il Consiglio comunale a tutti gli atti e azioni possibili per difendere il diritto al lavoro dei 391 lavoratori ex-Embraco, per evitare licenziamenti e disoccupazione. Letto confermato e sottoscritto".

Seguono in calce le firme di Damilano e Lo Russo seguite da quelle dei sindacalisti (cinque) in rappresentanza delle organizzazioni varie dei lavoratori.

L'ultima nota polemica

Alla fine, un'ultima nota polemica sull'uscita buttata lì da Damilano a margine dell'incontro. Il re delle acque minerali piemontesi, infatti, ha cercato di sollevare un po' gli animi degli astanti rassicurandoli con una frase forse un po' azzardata: "Comunque non vi preoccupate, io sono un imprenditore e se vi licenziano posso farvi assumere io da qualche amico...".

Apriti cielo: non sia mai! Subito sono partiti gli strali del tipo "Ah, ma è così che ricolve i problemi del lavoro?" e via di questa passo. Al di là delle polemiche, al di là dell'uscita infelice e degli screzi per i ritardi, comunque si è trattato di un'ottima iniziativa: il confronto fra candidati sindaco e i lavoraotri ex-Embraco alla "tenda del lavoro" di Piazza Castello, seppur con qualche tensione iniziale.

(nella foto di copertina, il presidio permanente dei lavoratori ex-Embraco conosciuto come tenda del lavoro)

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