TORINO SUD

Dipendenti della Delgrosso di Nichelino in corteo da piazza Bengasi al Palazzo della Regione: "Siamo senza dignità"

Appendino, M5s: "Questi lavoratori sono in un limbo inaccettabile: non riceveranno nè lo stipendio nè gli ammortizzatori sociali"

Dipendenti della Delgrosso di Nichelino in corteo da piazza Bengasi al Palazzo della Regione: "Siamo senza dignità"
Pubblicato:
Aggiornato:

Questa mattina (lunedì 25 marzo 2024) i 108 dipendenti della Delgrosso di Nichelino hanno sfilato con bandiere e striscioni (insieme a sindaci, politici delle varie istituzioni, sindacati) da piazza Bengasi sino Palazzo della Regione che ha sede in via Nizza, per sostenere la vertenza sindacale aperta ormai da settimane.

Chiara Appendino (M5s) presente al corteo, dalle sue pagine social fa sapere:

"108 dipendenti della Delgrosso sono in un limbo inaccettabile: non riceveranno nè lo stipendio nè gli ammortizzatori sociali finchè il curatore fallimentare non avrà esaminato la situazione dell'azienda. Hanno dato l'anima per 10, 20, 30 anni per la Delgrosso che prima ha maturato debiti nei loro confronti poi li ha messi alla porta, togliendo a loro e alle loro famiglie la dignità della propria indipendenza. Li ho ringraziati perchè la lotta che stanno portando avanti è un esempio per tante persone nella stessa situazione in tutta Italia. E mentre il governo non investe sul lavoro, non fa politiche industriali e toglie strumenti di protezione sociale, gli italiani in povertà aumentano, soprattutto al Nord. Nel 2023 siamo arrivati a 5,7 milioni di persone che è il dato più alto mai registrato. Ma secondo Meloni e i suoi va tutto bene".

Sara Sibona, consigliera della lista civica "INSIEME PER NICHELINO":

"Il problema della Del Grosso è una questione più ampia che tocca tutto il settore automotive. C'è un generale smantellamento di un settore che da sempre è stato un fiore allocchiello di questa Nazione e in particolare per il Piemonte. C'è un disinteresse politico per questo settore che dura da più di vent'anni. Stiamo perdendo un valore inestimabile di know how unico al mondo.

Dobbiamo sollecitare questo governo a mettere mano ad un piano industriale che da troppi anni non c'è, in particolare nel settore automotive".

Claudio Siviero, Fiom Cgil:

"Le lavoratrici e i lavoratori della Delgrosso sono sospesi senza ammortizzatori sociali perché l’azienda è in liquidazione giudiziale. Questa situazione è letteralmente drammatica perché sono senza lavoro e senza nemmeno un sostegno economico.

Oggi, si è svolta un importante manifestazione per la vertenza Delgrosso.

Le lavoratrici e i lavoratori hanno sfilato da piazza Bengasi in corteo fino a sotto il Grattacielo della Regione Piemonte per chiedere un intervento economico di sostegno all'istituzione regionale.

I lavoratori della Delgrosso stanno vivendo una situazione letteralmente drammatica perché, essendo in procedura di liquidazione giudiziale, non solo sono senza lavoro e quindi senza stipendio, ma non hanno nemmeno la cassa integrazione.

La manifestazione di stamattina è stata fondamentale per rappresentare al Governatore Cirio e all'Assessore Chiorino la reale difficoltà in cui sono calati questi lavoratori ed avere un sostegno economico fino alla soluzione di questa vicenda.

A seguito di questo il Presidente della Regione Cirio ha annunciato, nel consiglio regionale previsto per domani, di istituire un fondo economico specifico per tutti i lavoratori che si trovano nella stessa situazione di quelli della Delgrosso.

Le lavoratrici e i lavoratori, grazie anche alla sensibilità delle Istituzioni, hanno ottenuto un importante intervento sulla loro situazione, che riguarda non solo loro ma anche altri lavoratori che vivono nella loro stessa condizione.

Ora, è necessario la reindustrializzazione dell’azienda perché questa è un’azienda storica che ha commesse e che lavorava per importanti clienti.

La battaglia dei lavoratori Delgrosso non è ancora finita e nei prossimi giorni continueremo con ulteriori iniziative perché abbiamo la necessità di trovare una soluzione industriale per garantire il futuro occupazionale per le lavoratrici e i lavoratori".

IMG_20240325_182710
Foto 1 di 2
IMG_20240325_182707
Foto 2 di 2

Foto di Prima Torino

Fiodor Verzola, assessore al Lavoro del Comune di Nichelino:

"Con la Regione siamo riusciti ad arrivare un accordo questo mattina. Siamo alla creazione quindi di una sorta di ammortizzatore che però è solo una risposta tampone. Il rapporto tra Comune di Nichelino, le istituzioni, i sindacati, la presenza dei lavoratori è stato fino ad oggi fondamentale. Esprimo parziale soddisfazione ma ciò che occorre è la reindustrializzazione del territorio".

Cgil Torino su Facebook fa sapere:

"Un 𝗰𝗼𝗿𝘁𝗲𝗼 a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori della 𝗗𝗲𝗹𝗴𝗿𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗡𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗶𝗻𝗼. Ad organizzarlo è la FIOM CGIL TORINO che sta manifestando al fianco dei 𝟭𝟬𝟴 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 che si sono trovati senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, perché l’azienda ha chiuso la produzione ed è ora in liquidazione giudiziale. Una situazione drammatica che coinvolge 108 famiglie. È necessario trovare una soluzione, ora!"

Vincenzo Sansovito, di ANPI Sezione sorelle Arduino:
"Questa mattina sotto la regione Piemonte! Ci devono dire quale politiche industriali per le lavoratrici e i lavoratori della nostra regione . In solidarietà con le lavoratrici e i lavoratori della Delgrosso di Nichelino".
Immagine WhatsApp 2024-03-25 ore 15.18.47_5e653f9c
Foto 1 di 11
Immagine WhatsApp 2024-03-25 ore 15.18.47_c7b29e47
Foto 2 di 11
Immagine WhatsApp 2024-03-25 ore 15.18.46_48d8e725
Foto 3 di 11
Immagine WhatsApp 2024-03-25 ore 15.16.30_7f2e2115
Foto 4 di 11
Immagine WhatsApp 2024-03-25 ore 15.16.30_718a2985
Foto 5 di 11
Immagine WhatsApp 2024-03-25 ore 15.16.29_6c46f654
Foto 6 di 11
Immagine WhatsApp 2024-03-25 ore 15.06.31_9374128e
Foto 7 di 11
Immagine WhatsApp 2024-03-25 ore 15.06.31_d5fcea21
Foto 8 di 11
434395010_7673163716029998_5720299494759473708_n
Foto 9 di 11
434273556_7673152726031097_82200384592844359_n
Foto 10 di 11
Immagine WhatsApp 2024-03-25 ore 15.06.15_394e74b8
Foto 11 di 11
Seguici sui nostri canali