Tutela delle minoranze linguistiche

Giaglione e Novalesa diventano “Comuni Occitani”

Una tradizione che parte dalle liriche medievali, con i trovatori in "oc" e "oil" per giungere fino ai giorni nostri.

Giaglione e Novalesa diventano “Comuni Occitani”
Cultura Torino, 27 Novembre 2020 ore 12:51

Comuni occitani: anche i Comuni di Giaglione e Novalesa riconosciuti come territori di lingua francese. La deliberazione del Consiglio metropolitano ha ufficialmente riconosciuto anche i Comuni di Giaglione e Novalesa fra quelli di lingua francese occitana, ed è stata approvata all’unanimità.

Sono tre le “lingue madri”

Illustrata dal vicesindaco metropolitano Marco Marocco, l’approvazione della delibera è stata l’occasione per fare il punto sulle realtà locali che tutelano e valorizzano le tre lingue madri parlate sul territorio torinese e cioè occitano, franco provenzale e francese. La Città metropolitana di Torino dà quindi in questo modo attuazione con impegno alla legge nazionale 482 del 1999 sulle lingue minoritarie e riceve dai Consigli comunali del territorio le richieste di inserimento e riconoscimento, indispensabili per la partecipazione ai progetti di promozione finanziati ogni anno dal Ministero a livello nazionale. I territori di minoranza linguistica occitana non sono una realtà di poco conto: essi si estendono su tre stati ovvero l’Italia, la Francia e la Spagna.

La zona al confine tra Francia e Italia dove si parla occitano

120 Comuni per 180mila abitanti

In Italia le lingue madri vengono parlate in 12 valli e, sul territorio piemontese, sono 120 i Comuni occitani, con 180 mila abitanti che parlano questa lingua. Si tratta di una specie di… “isola linguistica” che va dalla Val Susa alle Valli del Monregalese. Piemonte ma non solo. L’occitano si parla anche in una remota isola territoriale della Calabria: il Comune di Guardia Piemontese (1.800 abitanti in provincia di Cosenza). Vicende che rimandano all’epoca dei Savoia, dei Borboni e delle grandi case regnanti pre-Garibaldi. E prima ancora ai trovatori medievali. Chi parla questa lingua, accanto al termine occitano, usa anche altri termini, come ad esempio patois. La gente di queste zone si riferisce alle proprie parlate con le espressioni tipo a la moda nosta, e coumo nousiauti. Per fare un esempio, i due Comuni di Giaglione e di Novalesa in patois si chiamano “Dzalhoun” e “Nona Leisa”.

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