Università di Torino e Accademia di Medicina

Vitamina D contro il Covid, è dimostrato

Per aumentare l'apporto di questa sostanza utilissima nella prevenzione bisogna mangiare salmone, uova e prendere il sole.

Vitamina D contro il Covid, è dimostrato
Cronaca Torino, 18 Dicembre 2020 ore 13:50

Vitamina D contro il Covid. Un’importante studio scientifico, coordinato dall’Accademia di Medicina di Torino, ha scoperto i benefici influssi che la vitamina D avrebbe sul Covid. Aiuta i pazienti malati a rafforzare le difese ma non solo: potrebbe anche aumentare lo schermo protettivo di chi è sano e rischia di ammalarsi di Covid.

Supporto scientifico anti-pandemia

Con l’intento di fornire un utile contributo ed un supporto scientifico alle Istituzioni per contrastare la pandemia da Covid, l’Accademia di Medicina di Torino ha istituito un gruppo di lavoro coordinato dal professor Giancarlo Isaia e da Antonio D’Avolio, professore di Farmacologia all’Università di Torino. Partecipano al gruppo di lavoro anche altri 73 medici. Essi riportano sinteticamente le più recenti e convincenti evidenze scientifiche sugli effetti positivi della vitamina D, sia in prevenzione che in cura. Per chi volesse rapportarsi o chiedere ulteriori specifiche, è stata messa a disposizione anche una mail dedicata: accademia.medicina@unito.it per accedervi. In Gran Bretagna è stata recentemente disposta la somministrazione di vitamina D a 2,7 milioni di soggetti a rischio. Un’operazione che la Camera dei Comuni ha definita “low-cost, zero-risk“. La notizia è stata riportata con rilievo dalla stampa anglosassone (https://www.theguardian.com/world/2020/nov/14/).

Il professor Antonio d’Avolio

Facciamo il “pieno” di vitamina

Tutti possono aumentare l’apporto di vitamina D, anche a scopo preventivo ed anche senza l’obbligo del medico. Come? Ecco i cibi che contengono più vitamina D in assoluto. Innanzitutto la trota salmonata e il salmone: un etto di trota salmonata da allevamento porta 16 microgrammi di vitamina D; il salmone affumicato 17 microgrammi all’etto e quello in scatola 15. Trota e salmone, dunque, sugli scudi! Poi anche un altro pesce in scatola: lo sgombro, che contiene 14 microgrammi per ogni etto che  mangiamo. Pesci soprattutto, quindi, ma non solo: anche le uova contengono la vitamina D: due uova ci apportano 2 microgrammi. Come… “contorno” puntare su funghi e come dolce sul cioccolato fondente che hanno pure una discreta riserva di vitamina D. Una curiosità: la vitamina D si assorbe anche solo stando al sole. Certo in inverno è un po’ difficile, ma mezz’ora di sole al giorno aiuterebbe eccome!

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