L'invito dei carabinieri a denunciare senza paura

Il video delle “Stanze d’ascolto” per donne vittime di violenza create dai Carabinieri

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: Caserme dei carabinieri illuminate e 150 stanze dedicate all'ascolto delle vittime.

Il video delle “Stanze d’ascolto” per donne vittime di violenza create dai Carabinieri
Cronaca Torino, 25 Novembre 2020 ore 11:23

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: anche i Carabinieri si mobilitano in questo delicato campo. Dopo le donne della Polizia, che ieri 24 novembre 2020 hanno divulgato cinque storie tremende ed emblematiche di violenze domestiche, ora tocca ai militari. Da oggi sono illuminate di arancione le caserme che ospitano “Una stanza tutte per sé” in occasione della campagna “Orange The World”.

150 stanze dedicate alle donne

Il progetto vede coinvolta l’Arma dei Carabinieri con Soroptimist (associazione di donne impegnate nel sostegno all’avanzamento della condizione femminile nella società). In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, da oggi saranno illuminate di arancione le caserme dell’Arma dei Carabinieri che ospitano le 150 stanze del progetto “Una stanza tutte per sé”, nato per assistere la donna nel delicato momento della denuncia delle violenze subite. Si tratta di ambienti allestiti in modo che la donna possa sentirsi a proprio agio nel raccontare di volta in volta le emozioni negative vissute, accolta in un luogo dedicato da personale specializzato. Per questo un anno fa, il 25 novembre 2019, il comandante dell’Arma dei Carabinieri generale Giovanni Nistri e la presidente del Soroptimist Mariolina Coppola hanno sottoscritto un formale protocollo. C’è anche uno spot molto toccante in argomento.

Psicologia, colori e immagini

Lo scopo è disciplinare l’attività di collaborazione nell’àmbito del progetto “Una stanza tutta per sé”, contenente le linee guida per l’arredamento delle stanze che deve tener conto della psicologia dei colori e delle immagini. Ogni stanza, inoltre, è dotata di un sistema audio-video per la verbalizzazione computerizzata che evita alla vittima più momenti di testimonianza (sofferenza) e che può servire per la fase processuale successiva. In ogni caserma, dove lo spazio lo consente, è stato previsto un angolo per l’accoglienza dei bambini che accompagnano la mamma e che potrebbero anche aver assistito alle violenze. L’invito a una maggiore sensibilizzazione verso la violenza di genere ha consentito al progetto di estendersi in poco tempo in moltissime caserme italiane, oggi illuminate simbolicamente di arancione secondo quanto previsto dalla campagna internazionale “Orange the World”, a cui anche Arma dei Carabinieri e Soroptimist hanno aderito.

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