braccio di ferro contro il governo

Scuola: Alberto Cirio continua a difendere l’ordinanza

Il Presidente non è disposto a un dietrofront per quanto riguarda la volontà di responsabilizzare la scuola sulla misurazione della febbre.

Scuola: Alberto Cirio continua a difendere l’ordinanza
Torino, 13 Settembre 2020 ore 11:39

Domani, 14 settembre 2020, Alberto Cirio accompagnerà sua figlia a scuola munita, come tutti, dell’autocertificazione.

Nessun dietrofront da parte del Presidente della Regione Piemonte

Il Presidente Cirio però non è disposto a fare dietrofront per quanto riguarda la volontà di responsabilizzare la scuola sulla misurazione della febbre. Il concetto è semplice: lo Stato italiano ha imposto a fabbriche e istituti pubblici di misurare la febbre agli operai e ai dipendenti, la scuola è di Stato perché non può occuparsi della misurazione?

Preoccupante ondata di negazionisti

Il Presidente tiene a precisare che la questione non riguarda la mancanza di fiducia nelle famiglie piemontesi, ma per il preoccupante aumento di negazionisti nel nostro Paese. Non sono poche le persone che di questi tempi non accettano di farsi prendere la temperatura, tra questi ci sono anche dei genitori che potrebbero mandare i propri bambini febbricitanti a scuola con conseguenze gravissime per tutta la collettività.

Responsabilità di tutti

La domanda da porsi per Cirio è una: come possiamo essere sicuri che le famiglie misurino effettivamente la febbre ai loro ragazzi? La risposta è ancora più semplice: non possiamo e allora verifichiamolo a scuola.

 

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