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Commissariato Mirafiori

Prosciugava i conti di anziani indifesi, preso latitante rumeno

Delinquente senza scrupoli arrestato dalla Polizia; a una 79enne aveva portato via 100.000 euro, tutti i risparmi di una vita.

Prosciugava i conti di anziani indifesi, preso latitante rumeno
Cronaca Torino, 28 Dicembre 2020 ore 15:33

Derubava e azzerava i conti in banca degli anziani: latitante rumeno preso dalla Polizia. Il suo crimine prediletto, la circonvenzione d'incapaci. Vecchietti per lo più, che circuiva e "incantava" con modi gentili dapprima, minacciosi poi. E' finalmente finito in manette E.M., 43enne proveniente dalla Romania. Modi insospettabili e fluente eloquio in italiano, non si faceva il minimo scrupolo a gettare sul lastrico dei poveri anziani prosciugando i loro conti in banca. Su di lui pendeva un mandato di cattura, ma era introvabile. Sapeva di dover scontare oltre 3 anni di carcere per circonvenzione d’incapaci, aggravata e continuata, e aveva fatto perdere le sue tracce da tempo.

Cercava vittime fragili e indifese

Le sue vittime erano sempre fragili e indifese: persone anziane, emotivamente provate, meglio se benestanti. Una di loro, una vecchina di 79 anni, provata fisicamente e psicologicamente da una serie di lutti in famiglia, era stata “agganciata” senza pietà dall’uomo. Lui era in affitto in un suo alloggio nel quartiere Mirafiori e se l’era fatta amica, la ospitava a casa, le raccontava della sua famiglia. In un’occasione le aveva fatto anche conoscere la fidanzata. Intanto, non solo non le pagava l’affitto, ma con  varie scuse si faceva anche prestare soldi, sempre di più, e con metodi prima gentili, poi sempre più insistenti.

Centomila euro... "spazzolati"

La vittima, inizialmente, quasi intenerita dalle sue vicende familiari (tutte rigorosamente inventate), lo aiutava con somme sempre più elevate. Quando, però, sono iniziati i dubbi, il rumeno ha iniziato a dapprima con offese e insulti gratuiti, minacciando di prenderla a schiaffi se non gli dava i soldi. Dalle parole è passato poi ai fatti: percosse e infine la minaccia più brutta, quella di far male ai nipotini. E così la povera signora, ormai terrorizzata, continuava a versare al rumeno cifre sempre più elevate, fino ad azzerare il suo conto in banca. Tutti i suoi risparmi, quasi 100.000 euro, erano spariti. Le figlie della poverina, insospettite, hanno controllato il conto della madre scoprendo tutto. Preso quindi il latitante specializzato nei conti correnti degli anziani...

Beccato in mezzo ai suoi parenti

Da qui indagini e processo, che si è concluso in breve tempo con la condanna a 3 anni e 2 mesi. Ma il rumeno fa perdere le sue tracce rendendosi di fatto latitante. Questo fino ai giorni scorsi, quando la pattuglia del Commissariato Mirafiori, che lo cercava da giorni monitorando i profili social dell’uomo e stampando sue foto recenti, ha fatto il giro della zona che lui in passato frequentava, nei pressi degli ultimi indirizzi noti. L’uomo si trova in città per incontrare i  suoi parenti in occasione delle festività natalizie. Da alcuni vicini, le prime informazioni utili. I poliziotti lo trovano, dopo vari tentativi, in un appartamento al settimo piano di Corso Orbassano. E finalmente scattano le manette...

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