Lavori finiti entro il 20 novembre 2020

Pericoli al padiglione Covid: fatte le verifiche, proseguono i lavori

Il reparto per malati Covid allestito presso Torino Esposizioni è sicuro: secondo le autorità c'è sicurezza statica e nessun rischio di allagamenti

Pericoli al padiglione Covid: fatte le verifiche, proseguono i lavori
Cronaca Torino, 13 Novembre 2020 ore 10:17

Non ci sono pericoli nel Padiglione Covid allestito presso Torino Esposizioni. Saranno sicure, quindi, le 55 tensostrutture messe a disposizione dalla Croce Rossa, dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Regione Piemonte attraverso la Protezione civile.  In particolare, vanno avanti le operazioni di montaggio del Field Hospital, Emt 2 (Emergency medical team) struttura unica in Italia e tra le sole 4 presenti in Europa.

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458 posti letto per malati Covid

Il V Padiglione, messo a disposizione dal Comune di Torino, su richiesta dell’Unità di crisi della Regione Piemonte e con la collaborazione della Prefettura di Torino, accoglierà 458 posti letto che saranno gestiti in forma integrata dalla Azienda ospedaliera universitaria Città della Salute di Torino e dall’Asl Città di Torino. La fine dei lavori è prevista venerdì 20 novembre 2020.

“I lavori possono procedere secondo il cronoprogramma – sottolineano il commissario generale dell’Unità di Crisi Vincenzo Coccolo e l’assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte Marco Gabusi – grazie all’impegno di tutte le squadre coinvolte e alla collaborazione degli Enti di riferimento. A differenza dei posti letto per pazienti a media e alta intensità che avevamo allestito alle Ogr, e ora stabilmente trasferiti all’Oftalmico di Torino, questa nuova struttura è destinata ad accogliere pazienti a bassa intensità di cura al fine di liberare posti e di ridurre la pressione sugli ospedali. Abbiamo scelto con attenzione l’area valutandone la risposta alle esigenze sia sanitarie sia di sicurezza”.

“Il Padiglione non presenta rischi”

In merito ai dubbi sollevati nelle scorse ore sulla sicurezza dell’area, che farebbero riferimento ad uno studio commissionato dal Politecnico di Torino nel 2018 per valutare la riqualificazione dell’edificio per ricavarci aule universitarie, lo studio ha chiarito alla Regione che l’area non presenta criticità. Dallo studio emerge che dal punto di vista strutturale il padiglione è sicuro: sono state infatti eseguite due prove di carico i cui risultati sono stati positivi ed in linea con i valori già registrati nel 2003. L’edificio è perciò stabile nel tempo, tanto è vero che fino al 2019, in occasione dell’evento annuale “Natale in giostra”, è sempre stato dotato di certificato di idoneità statica.

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Quattro metri sopra il Po

Niente pericoli al padiglione Covid neanche in caso di alluvione. Il pavimento del padiglione si trova infatti 4 metri più in alto rispetto ai livelli di piena eccezionali del fiume Po. Dal punto di vista sismico, infine, lo studio commissionato dal Politecnico rileva che l’edificio è stato realizzato prima dell’attuale classificazione sismica del territorio regionale, come peraltro la quasi totalità di edifici pubblici della medesima epoca, e che il livello di sicurezza sismica è in linea con quello di molti edifici dello stesso periodo normalmente in uso. Quindi il nuovo Covid hospital che vi verrà allestito, secondo le autorità competenti, sarà assolutamente sicuro a tutti gli effetti.

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