Tragedia annunciata?

Omicidio suicidio di Venaria: la condanna a morte di Maria annunciata su Facebook

"Mi è sembrato di vivere un film, ora quel film è finito".

Omicidio suicidio di Venaria: la condanna a morte di Maria annunciata su Facebook
Venaria, 28 Settembre 2020 ore 10:39

Dopo il terribile omicidio-suicidio avvenuto sabato 26 settempre a Venaria emergono inquietanti dettagli.

Omicidio-suicidio a Venaria

In via Druento 150 a Venaria, poco prima delle 19, un uomo ha ucciso la sua compagna e poi si è tolto la vita. Il dramma si è consumato nella serata di sabato al civico 150 quando Antonino La Targia, 46 anni, ha fatto fuoco contro Maria Masi, che avrebbe compiuto 42 anni fra qualche giorno. Lui, costretto sulla sedia a rotelle in seguito a un incidente, pare non accettasse la separazione dalla donna con la quale aveva avuto anche due figli. Dopo aver fatto fuoco e freddato la moglie La Targia si è tolto la vita con la medesima arma, sparandosi ad una tempia all’interno della propria abitazione, situata vicino luogo dell’omicidio.

Il messaggio su Facebook

Alla luce dei fatti suona sinistro il messaggio che l’uomo ha postato sui Facebook quattro ore prima della tragedia:

“Mi è sembrato di vivere in un film, ora quel film è finito”.

L’arma con cul La Targia ha ucciso Maria e che ha poi rivolto contro di sè era illegalmente detenuta. 

Chi erano Antonino e Maria

Antonino La Targia, 46 anni, era stato il titolare di un solarium a Venaria fino a due anni fa. L’uomo aveva abbandonato la gestione dell’attività da quando era finito sulla sedia a rotelle per via delle conseguenze di un grave incidente motociclistico. “Tony”, come lo chiamavano amici e conoscenti, non accettava la separazione dalla sua “Mery” che era andata via di casa, trasferendosi dai genitori, portando con sè i figli adolescenti. Una rabbia che è cresciuta nel tempo, fino a sfociare in alcune minacce all’indirizzo di Maria: “Te la faccio pagare“, le avrebbe detto recentemente. Ma lei, nonostante iniziasse a senirsi intimorita da quell’escalation inquietante, ha accettato di incontrare Antonino nei pressi dell’Allianz Stadium per tentare un chiarimento. Una persona generosa e mite che secondo il racconto di chi la conosceva si divideva tra lavoro e accudimento dei figli e del marito, dopo l’incidente che l’aveva reso invalido. Fiduciosa di poter trovare una conciliazione si è presentata all’appuntamento dove ha invece trovato la morte. Secondo la ricostruzione dei fatti La Targia dopo aver esploso diversi corpi all’indirizzo dell’ex ha abbandonato il cadavere riverso nell’auto ed è tornato a casa per terminare il suo piano; il 46enne avrebbe chiesto aiuto a dei ragazzi per raggiungere il pianerottolo del suo palazzo con la sedia a rotelle poi, una volta entrato nel suo appartamento, ha rivolto l’arma contro di sè, chiudendo nella peggiore delle maniere i conti.

Sulla sedia a rotelle spara alla compagna 41enne e la fa finita

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